WALTER BELLISI
Cronaca

Frane, la grande paura Zocca verso l’isolamento "Una situazione così solo dopo la guerra"

Il sindaco chiede aiuto: "Lo stop ai mezzi pesanti penalizzerà le aziende e renderà difficili i rifornimenti. È a rischio anche il trasporto pubblico".

Frane, la grande paura  Zocca verso l’isolamento  "Una situazione così  solo dopo la guerra"

Frane, la grande paura Zocca verso l’isolamento "Una situazione così solo dopo la guerra"

di Walter Bellisi

Zocca è ormai circondata da frane. La viabilità principale e quella comunale sono vicine al collasso. Da ieri, il capoluogo rischia di restare isolato dal traffico pesante a seguito di un nuovo cedimento sulla statale 623 del Passo Brasa, in località Casa San Luca, tra la borgata Lame e il bivio per Montalto di Montese, quindi a sud del paese. Ma a nord, per chi sale dalla pianura, questa statale che porta in Toscana, a causa del cedimento della carreggiata, da alcuni giorni è interdetta ai mezzi del peso superiore a 3,5 tonnellate. Se sarà adottato analogo provvedimento alla nuova criticità, Zocca non sarà più raggiungibile dai mezzi pesanti che ora, da Vignola, per arrivarci sono costretti a percorrere la provinciale 4 Fondovalle Panaro, a imboccare la provinciale 27 a Ponte Docciola e proseguire fino a Montese e per il bolognese Castel d’Aiano e quindi girare per Zocca. Un vero "giro dell’oca" che al momento è la sola soluzione possibile. Come avviene da qualche giorno, il terminal delle corriere è stato spostato dal capoluogo alla rotonda per Montombraro, a valle della frana, distante alcuni chilometri.

"A seguito di un sopralluogo congiunto – informa il sindaco Federico Ropa – effettuato insieme ai tecnici Anas, è emerso come sia in collasso totale anche il tratto della SS 623 in località Casa San Luca. Il muro a valle della strada, che di fatto la sorregge, è già spezzato in tre punti e l’arteria sta cedendo verso il fosso. Anas ha già istituito un senso unico alternato con semaforo. La situazione è molto grave, stiamo rischiando l’isolamento ai mezzi pesanti e al trasporto pubblico nel capoluogo e nell’area artigianale delle Lame. Domattina (oggi per chi legge, ndr) avremo su questa frana geologo, un ingegnere e una ditta di Anas per prevedere interventi con micro pali per cercare di salvare la strada".

Purtroppo, Zocca è il territorio comunale più colpito da smottamenti e frane dell’Appennino modenese e la preoccupazione del sindaco è evidente e giustificata. "I danni sono enormi a Zocca – continua Ropa –. Una situazione così si era vista soltanto alla fine della seconda guerra mondiale. Serviranno risorse ingenti, quindi mi aspetto che il Governo e dalla Regione ci siano vicini. Abbiamo un grosso problema legato alla logistica. Noi tutti amministratori locali ci aspettiamo un piano Marshall per l‘Appennino. Abbiamo bisogno della vicinanza di tutti ed è importante sapere che questa sera (ieri sera, ndr) il vice ministro delle infrastrutture Galeazzo Bignami è a Zocca e ciò significa che il Governo comprende la difficoltà che stiamo vivendo. Ci aspettiamo risposte concrete in termini economici".

Per completare il quadro, c’è da segnalare una nuova frana staccatasi ieri in area privata in via Dragodena, con un fronte di circa 60 metri e una profondità di oltre 150, che per ora non interessa abitazioni. Il territorio di Zocca è interessato da numerosi altri smottamenti e frane su strade comunali.

Da segnalare, infine, che sulla strada provinciale 19 tra Sassuolo e Prignano la Provincia ha istituito, in località Casa Azzoni, un divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate dalla località La Fredda a Casa Azzoni. Resta garantito – precisa l’ente – il trasporto pubblico locale.