GIANPAOLO ANNESE
Cronaca

Giunta, il Pd batte cassa. Almeno cinque assessori e Venturelli vicesindaco

Indiscrezioni sulle richieste. Il partito vuol far valere la sua forza in maggioranza. Proporrà al sindaco una rosa di sette nomi da cui scegliere. Giallo sulla Maletti

Giunta, il Pd batte cassa. Almeno cinque assessori e Venturelli vicesindaco

Giunta, il Pd batte cassa. Almeno cinque assessori e Venturelli vicesindaco

Modena, 15 giugno 2024 – Una rosa di sette nomi da presentare a Massimo Mezzetti, con Federica Venturelli vicesindaco, partendo dalla considerazione che il Partito democratico costituisce l’80 per cento della maggioranza (17 consiglieri) e questa proporzione deve essere rappresentata in giunta. In soldoni, il quattro-quattro-uno (quattro Pd, quattro alleati, uno in quota sindaco) di cui abbiamo parlato ieri sta stretto ai Dem: se l’esecutivo come prevede la legge deve essere a nove più il sindaco, il Pd ne vorrebbe almeno cinque con un sesto possibilmente ‘d’area’ o comunque molto gradito.

È il succo di quanto emerso giovedì sera nella segreteria cittadina post vittoria. Indicati i nomi, votati all’unanimità, da inserire nella rosa da presentare a Massimo Mezzetti. Nessuno ovviamente ha candidato esplicitamente se stesso, però sono stati menzionati Grazia Baracchi, Andrea Bortolamasi, Antonio Carpentieri, Giulio Guerzoni, Diego Lenzini, Francesca Maletti, Federica Venturelli. Unanime è stato anche il voto su Venturelli vicesindaca, così da premiare la più votata del Consiglio (oltre 2mila voti) e scongiurare il duello Bortolamasi-Maletti che avrebbe lasciato strascichi. In questo modo tra l’altro si consentirebbe a Maletti di occuparsi di Welfare e a Bortolamasi di Cultura e forse Sport, Baracchi porterebbe avanti invece il lavoro sulla scuola. A Guerzoni toccherebbe quasi sicuramente il Bilancio.

Un’assenza rumorosa, se lo scenario venisse confermato, sarebbe indubbiamente quella di Andrea Bosi. Il sentiment che si respira è che per lui si tratterebbe del terzo mandato in giunta sebbene lui non manchi di far notare che in realtà ha svolto solo un mandato e mezzo perché nel primo è subentrato in corsa. Per lui sembra aprirsi piuttosto una possibile prospettiva alle Regionali per l’area Schlein, in tandem con Stefania Gasparini lungo l’asse Modena-Carpi.

Questi sette nominativi dovrebbero essere sottoposti al vaglio del sindaco, considerando peraltro che Mezzetti ha detto esplicitamente nell’intervista che se le rose che verranno proposte non lo convincono deciderà assieme alla forza interessata di convergere su altre personalità. Anche il Pd giovedì in segreteria ha specificato che non sarà "una trattativa, ma una costruzione comune". E tuttavia appare evidente una possibile collisione tra i desiderata dei Dem e il metodo auspicato dal sindaco che nei giorni scorsi ha rivendicato esplicitamente le prerogative a lui riservate dalla legge mettendo in guardia contro le forzature. L’ipotesi per esempio Venturelli vicesindaco – su cui il Partito democratico modenese sembra perentorio – non si sa come possa essere percepita dal primo cittadino.

In ogni caso per chi rimane fuori il principale ‘premio di consolazione’ sarebbe la presidenza del Consiglio: in questo senso Carpentieri sembra la soluzione più probabile, mentre per Lenzini, se non entra in giunta, si schiuderebbe il ruolo di capogruppo.

Resta un piccolo giallo, anzi un’ambiguità. Maletti è stata indicata dal Partito democratico, epperò già prima delle elezioni il suo eventuale futuro incarico è stato sempre percepito come esito di un accordo direttamente con il sindaco. Sotto quale quota figurerebbe? La differenza non sarebbe da poco visto che si tratta di liberare o meno un posto.

Se passa lo schema Pd a cinque (quattro più Maletti), per gli alleati rimarrebbero quattro posti (a meno che il sindaco non voglia riservarsene uno per sè): per Avs oggi sono in ascesa le quotazioni di Maria Teresa Rubbiani. Scendono Laura Ferrari di Avs e Carmen Sagliano di Modena civica, stabile invece Barbara Moretti del Movimento 5 stelle. Discorso a parte per Azione. L’ingresso di Paolo Ballestrazzi potrebbe indebolire Paolo Zanca: Ballestrazzi, è l’interrogativo che circola, risponderebbe ad Azione o costituirebbe un gruppo Pri di fatto? L’alternativa potrebbe essere individuare un uomo d’area per la giunta che, pur non essendo riconducibile direttamente ad Azione, mettesse d’accordo Matteo Richetti, Zanca, il sindaco e gli alleati.