L’omicidio di Alice Neri . Il 7 febbraio Mohamed Gaaloul davanti alla Corte d’Assise

Giudizio immediato per l’unico indagato attualmente detenuto nel carcere di Sant’Anna. L’avvocato Zaccaria, legale della famiglia: "Attendiamo fiduciosi l’inizio del processo".

L’omicidio di Alice Neri . Il 7 febbraio Mohamed Gaaloul davanti alla Corte d’Assise

L’omicidio di Alice Neri . Il 7 febbraio Mohamed Gaaloul davanti alla Corte d’Assise

Sette febbraio, ore 9.30. E’ questa la data in cui Mohamed Gaaloul, unico indagato per l’omicidio di Alice Neri è chiamato a presentarsi dinanzi alla Corte d’Assise. Infatti il giudice, Carolina Clò ha emesso il decreto di giudizio immediato nei confronti dell’imputato. Il giudice, però, ha rigettato la presunta nullità della richiesta di rinvio a giudizio con conseguente nullità dell’interrogatorio avanzata dalla difesa di Gaaloul, l’avvocato Roberto Ghini sottolineando come, nel caso di specie, la richiesta di rinvio a giudizio sia stata (correttamente) preceduta dall’avviso di chiusura indagini notificato all’imputato e al difensore. Secondo il gip, inoltre, non può ritenersi violato il diritto alla difesa, come sostenuto dal legale difensore poiché il legale avrebbe avuto a disposizione un tempo adeguato per preparare la sua difesa. Il legale - sostiene il giudice - avrebbe avuto accesso agli atti ben prima della data di notifica dell’avviso di chiusura indagini e il fascicolo delle indagini preliminari consterebbe di circa 7.000 pagine (oltre a supporti informatici) e il capo d’accusa è unico. Non la pensa così l’avvocato Roberto Ghini che sottolinea: "Le osservazioni del giudice sono frutto di una errata lettura degli atti, ma ovviamente investirò di questa questione la Corte D’Assise. Il giudice ha evidentemente sottovalutato la quantità di atti ed un rinvio di qualche giorno era non solo opportuno ma doveroso. In ogni caso affronteremo la questione davanti alla Corte D’Assise". Dunque il giudice ha disposto il decreto di giudizio immediato nei confronti di Gaaloul, alias Hamma per i reati di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Quello atteso davanti alla Corte D’Assise è sicuramente un processo delicato, che si celebrerà dopo una ormai nota ‘guerra’ di perizie tra la parti. Di recente alcuni detenuti avevano chiesto di essere sentiti su alcuni aspetti legati alla vicenda, sostenendo di essere in possesso di elementi importanti sull’atroce delitto ma, in realtà, nulla è emerso che possa anche lontanamente far luce sulla nube di mistero che ancora oggi avvolge il terrificante omicidio, in primis per quanto riguarda il movente. Quello che è certo è che Alice Neri è stata ammazzata con numerose coltellate: l’assassino, poi, ha trascinato il corpo della giovane mamma senza vita nel baule dell’auto per poi incendiarla. "Prendiamo atto con soddisfazione della prossima celebrazione del processo. Era quello che la famiglia desiderava per ottenere giustizia – afferma il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Cosimo Zaccaria – Non solo. Il giudice - fissando il processo- ha risposto alle istanze difensive – respingendole - stabilendo la regolarità della richiesta di rinvio a giudizio e della fine di conclusione delle indagini. Al riguardo, quindi, nessun dubbio di correttezza nello svolgimento delle indagini e di altri aspetti di carattere formale e sostanziale. Per queste ragioni, attendiamo fiduciosi l’inizio del processo. Giustizia per Alice".