PAOLO TOMASSONE
Cronaca

Mattarella in Ferrari. Emozione e orgoglio: "Grazie presidente, un onore averla qui"

Il Capo dello Stato è stato accolto dal prefetto Camporota e da John Elkann. Poi ha ricevuto in regalo una lampada realizzata dalle ’tute rosse’.

Mattarella in Ferrari. Emozione e orgoglio: "Grazie presidente,  un onore averla qui"

Mattarella in Ferrari. Emozione e orgoglio: "Grazie presidente, un onore averla qui"

Per vedere la prima supercar completamente elettrica si dovrà attendere ancora un anno, come dal programma già comunicato agli investitori. Ieri, però, Ferrari ha segnato un passo importante aprendo la saracinesca dell’ultimo padiglione realizzato dentro il quartier generale di Maranello. Si chiama e-building ma il nome non deve trarre in inganno: qui verranno sì realizzate le auto che al posto del serbatoio avranno grosse batterie ricaricabili, ma si continueranno a progettare e ad assembleare anche i motori endotermici e quelli ibridi. Uno sguardo al futuro, ma con i piedi ben ancorati al presente. Un percorso molto chiaro che ieri i vertici del Cavallino hanno voluto ribadire in occasione della visita di un ospite illustre, il presidente della Repubblica. È la prima volta che Sergio Mattarella varca i cancelli della Ferrari. Prima di lui Giorgio Napolitano che visitò l’azienda nel lontano 2009. Quella di Mattarella è stata una ‘visita lampo’, ma molto intensa. Ad attenderlo, sulla pista di Fiorano dove è arrivato poco prima delle 17, il prefetto di Modena Alessandra Camporota. Da lì si è recato nel nuovo stabilimento dove ad accoglierlo, oltre alle autorità locali, il presidente di Ferrari John Elkann, il vicepresidente Piero Ferrari e l’amministratore delegato Benedetto Vigna. "Siamo onorati di avere con noi il presidente Mattarella per l’inaugurazione dell’e-building, uno stabilimento che unisce la centralità della persona nel luogo di lavoro al rispetto dell’ambiente - ha commentato il presidente Elkann -. Investire sul nostro territorio è essenziale per prepararci con fiducia al futuro della Ferrari, confermando il nostro impegno per l’eccellenza italiana e per il nostro paese". Prima della visita al nuovo reparto, Mattarella si è avvicinato a un gruppo di operai che gli hanno consegnato una lampada realizza da loro stessi con pezzi di motori Ferrari. "Un bellissimo oggetto. Uno splendido design" ha detto il Capo dello Stato conversando per qualche istante con loro.

"È stato emozionante poter incontrare il presidente della Repubblica. Siamo orgogliosi di averlo avuto con noi qui in Ferrari. Potergli dare anche qualcosa fatto con le nostre mani è stato per noi un onore. È una giornata che difficilmente potremo dimenticare" hanno commentato al termine dalla cerimonia Lucia Polverino del reparto Carrozzeria e Lorenzo Cardia della Scuderia Ferrari. Senza pronunciare alcun discorso ufficiale, Mattarella ha proseguito il ‘tour’ in azienda: la visita alle altre linee di produzione e il reparto Ferrari classiche. Qui il presidente ha incontrato 25 addetti neoassunti, una parte dei 250 nuovi dipendenti assunti da gennaio a oggi. L’e-building, un parallelepipedo di 42mila mq, 3 piani e 25 metri di altezza progettato da Mario Cucinella, è costato 200 milioni di euro. Esempio di industria 4.0 con robot collaborativi e digital twin, che creano una replica digitale di prodotti e processi, l’e-building servirà "per aumentare la flessibilità produttiva, ridurre i tempi di sviluppo, accogliere più richieste di personalizzazione e ridurre le emissioni per ogni auto prodotta. Le linee di produzione esistenti resteranno in funzione", ha detto il Ceo, Benedetto Vigna. Qui la produzione andrà a regime a gennaio 2025 con la SF90 Stradale e la Purosangue, mentre a inizio 2026 inizierà la produzione dell’auto elettrica e di vari componenti strategici come batteria, assale e motore elettrico. "Innovazione e design si intrecciano per valorizzare il progetto a tutte le scale, dall’edificio fino alle facciate, insieme all’identità dei luoghi in cui è inserito, in un territorio riconosciuto in tutto il mondo come eccellenza italiana del saper fare industriale e produttivo" ha commentato Cucinella.