Benedetta, commessa in un negozio di abbigliamento, con uno dei bigliettini lasciati dall’anonimo
Benedetta, commessa in un negozio di abbigliamento, con uno dei bigliettini lasciati dall’anonimo

Vignola (Modena), 8 gennaio 2019 - La sorpresa è arrivata ieri, proprio nel ‘lunedì più lunedì di tutti’: il centro di Vignola di notte è stato tempestato di bigliettini, appesi a decine con dei nastri (evitando imbrattamenti) alle porte dei negozi, alle decorazioni natalizie e alle colonne dei portici.

AGGIORNAMENTO / L'idea diventa virale

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I cartoncini, ritagliati con cura uno ad uno e colorati, sono stati scritti a mano da un anonimo – o anonima – e riportano riflessioni gentili e positive. In alcuni casi semplici ma profonde. «Un’iniziativa carina, che senz’altro mi ha strappato un sorriso» ha commentato la titolare dell’Imperial Store, uno dei tanti negozi ‘scelti’ dalla scrittore senza nome.

«Possiamo dire che l’autore sia una specie di poeta – ha detto invece Barbara, titolare di ‘Intimissimi Uomo’ – e che si sia impegnato molto, vista la cura messa sui biglietti. Vien da pensare che si tratti di una persona sensibile e riflessiva, forse un po’ sola, ma ha fatto un bel gesto». Poi c’è anche chi ha gettato via il cartoncino «senza nemmeno leggerlo: non ho tempo per certe cose». Ma non è questo il caso di Benedetta e Mirella, commesse di un altro negozio di abbigliamento ‘colpito’ dall’anonimo.

«Alla vista del biglietto legato alla porta – hanno spiegato – abbiamo pensato alla lamentela di un cliente, ma quando lo abbiamo letto abbiamo apprezzato molto il pensiero. Ce n’era bisogno in una giornata come questa, ci ha messo di buon umore. Non possiamo che ringraziare l’autore». Qualche esempio dei testi ‘seminati’? «Stai sveglio e ti accorgerai di quanto cose non avevi mai visto», «Il cuore è la luce di questo mondo, non coprirlo con la mente», «Siamo tutti apprendisti in un mestiere, dove non si diventa mai maestri: la vita», «Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno», «Non contare i giorni, ma fa sì che i giorni contino», «Beati coloro che non rinunciano all’amore per paura».

La curiosità imporrebbe ora un appello all’autore (forse ispiratosi ad un testo della scrittrice Lara Adair, che ipotizza una «guerriglia della bontà» fatta di «gentilezze a casaccio» contro le cattiverie del mondo, ndr) perché riveli la sua identità. Ma in questo caso, forse, è giusto che resti l’anonimato.