Caccia alla banda Fleximan. Giro di vite in Prefettura

In un vertice adottate misure per aumentare la vigilanza sulle strade. Incidenti definiti in calo: "L’anno scorso a Ravenna un solo mortale". .

Caccia alla banda Fleximan. Giro di vite in Prefettura
Caccia alla banda Fleximan. Giro di vite in Prefettura

Per contrastare i comportamenti scorretti alla guida saranno predisposti anche specifici servizi grazie alla strumentazione data in comodato dal Comune di Ravenna alle Forze di Polizia, in attuazione del progetto “Troppo tardi per tornare indietro”, di cui il Comune è Ente capofila. Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi ieri mattina in Prefettura, in merito ai raid teppistici avvenuti negli ultimi giorni con tre autovelox abbattuti a Ravenna e Provincia (uno nel capoluogo, uno a Castel Bolognese e il terzo a Faenza), ha stabilito di intensificare l’attività di vigilanza e controllo da parte delle Polizie Locali in quanto i 21 autovelox autorizzati nel territorio provinciale rappresentano una garanzia per la sicurezza stradale come i dati del report stanno a dimostrare.

Secondi i dati forniti dal prefetto Castrese de Rosa, l’anno scorso a ravenna si è verificato un solo incidente mortale a carico di pedone. In generale sono calati tutti gli incidenti mortali stradali. Nel 2023 nell’intera Romagna sono stati tre i pedoni morti rispetto ai 37 nella regione. "Un dato positivo - ha sottolineato il prefetto Castrese De Rosa - se pensiamo ai 440 pedoni deceduti in Italia secondo l’Asaps, l’associazione sostenitori amici della polizia stradale. Ci sono senza dubbio i meriti di tutte le Forze di Polizia e in particolare della polizia Stradale e Locale, grazie ai corsi di educazione stradale nelle scuole e all’attività di vigilanza e controllo". Tra i motivi elencati, ci sono pure i passaggi pedonali protetti da isole di sicurezza centrali ben illuminati di notte, affiancati anche dal segnale verticale con il cartello blu e sagoma del pedone su sfondo bianco. Positiva - sempre secondo la Prefettura - è la diminuzione del numero delle vittime tra i ciclisti in un territorio dove tutti vanno in bicicletta: "Cinque quelli deceduti nella provincia di Ravenna: numero quasi dimezzato rispetto agli otto del 2022. Se pensiamo che sono stati 197 i ciclisti morti in Italia nel 2023 e 29 in Emilia Romagna, il dato ravennate ci indica che siamo sulla strada giusta". Dal focus è emersa una significativa flessione sia nel numero complessivo di incidenti, sia di quelli con feriti e deceduti che nel 2023 sono stati 28, rispetto ai 41 del 2019 (anno pre-covid) e ai 35 del 2022; mentre gli incidenti con feriti nel 2023 sono stati 2.018, rispetto ai 2.186 del 2019, in linea nel 2022. Nel complesso è emerso che lo scorso anno sono avvenuti 2.791 incidenti, in diminuzione rispetto a quelli del 2022 (2.881).

Diminuiti anche gli incidenti con feriti e morti nel 2023 (1.594) rispetto ai 1.619 del 2019 e ai 1.649 del 2022. Il 48% degli incidenti mortali è causato da conducenti tra i 35 e i 60 anni, il 29% da quelli dai 18 ai 35 anni e il 23% è provocato da guidatori over 60. La fascia oraria in cui avvengono più frequentemente i sinistri va dalle 13 alle 19 (42% del totale dei sinistri); segue quella dalle 7 alle 13 (36%) e quella dalle 19 alle 7 (25%). Gli incidenti avvengono più spesso nei centri urbani. La stragrande percentuale dei sinistri vede come mezzo protagonista l’auto (68%) mentre si attestano, come per l’anno precedente, all’8% gli incidenti con bici, al 6% quelli con moto e all’1% con monopattini. Le cause maggiori sono la distrazione (723), la mancata precedenza (532), l’eccesso di velocità (335), la distanza di sicurezza (156) e la guida sotto effetto di sostanze alcoliche.