Ravenna, 29 febbraio 2020 - C’è un malato di Coronavirus nella provincia di Ravenna. Ieri la Regione ha fatto sapere che un ragazzo di Lugo è risultato positivo al tampone: si tratta di un 21enne domiciliato fuori regione che giovedì mattina è stato portato al Santa Maria delle Croci, dove è stato messo in isolamento e sottoposto ai test per il virus. Secondo quanto riporta la Provincia in una nota, il giovane ha sviluppato febbre e tosse.

Il ragazzo è un giocatore dell’Us Pianese, squadra del Senese in serie C: ed è proprio in Toscana che vive il giovane, rientrato solo negli ultimi giorni per fare visita ai genitori e ai nonni a Lugo. Il suo caso è stato giudicato da subito sospetto per la presenza di un altro giocatore della Pianese risultato positivo al test nei giorni scorsi. Nel weekend la squadra era andata in trasferta ad Alessandria contro la Juventus Under 23: e sabato sera uno dei giocatori aveva iniziato ad accusare un lieve rialzo della temperatura e mal di testa. Il giovane, la cui famiglia vive a Reggio Emilia, non era entrato in campo, ma al rientro aveva affrontato il viaggio in pullman con i compagni. Risultato positivo al tampone mercoledì, è stato ricoverato all’ospedale di Siena. Da lì anche un collaboratore della società e altri due calciatori sono risultati positivi, e tra questi ultimi c’è anche il 21enne lughese.

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Il ragazzo attualmente è ricoverato al Santa Maria delle Croci, dove è stato portato dal 118 utilizzando tutte le precauzioni necessarie, in modo da evitare il contatto con il personale. Le sue condizioni non destano preoccupazione: il ricovero è cautelativo, per isolare il soggetto ed eseguire il tampone in sicurezza. Attualmente si sta valutando di dimettere il 21enne e mandarlo a casa con isolamento domiciliare. Nel frattempo l’Ausl ha rintracciato e tiene monitorate le persone che hanno avuto contatti con lui, come la madre e i nonni.

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«Io sto bene , non ho avuto nessun sintomo" dice il giovane al telefono. Il tono è fermo e tranquillo, ma preferisce non rispondere ad altre domande. "Ho parlato con mio figlio – racconta anche il padre – ma stiamo aspettando che arrivino gli esiti di tutti gli esami, dopo il primo tampone. Mio figlio trascorre la maggior parte del tempo in Toscana, e non l’avevo visto di recente: per questo motivo non sono stato messo in quarantena". In questo momento sono in corso accertamenti su tutti i componenti della squadra, in quarantena. Allo stesso modo il vicesindaco di Alessandria ha disposto la chiusura dell’hotel in cui aveva soggiornato la Pianese in trasferta, per permettere di sanificare i locali. "Mio figlio non ha mai avuto nessun sintomo – prosegue il padre –. Siamo rimasti tutti stupiti, nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Paura? Beh, sono un po’ preoccupato. Ma per fortuna è molto giovane e forte". Il padre assicura che il 21enne non aveva avuto contatti sul territorio: "Era appena rientrato a casa quando gli operatori del 118 sono venuti a prenderlo, sospettavano che potesse avere contratto il virus perché un compagno di squadra è risultato positivo e stavano rintracciando tutti quanti. Ma dal suo rientro non era uscito, non era stato da nessuna parte".

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Dopo il ricovero il padre è riuscito a parlare più volte al telefono col figlio: "Ora lui non è preoccupato, anche perché attende che questo esito venga eventualmente confermato da altre analisi. Aspetta una seconda verifica. Non ha né febbre né tosse, ed è là già da ieri mattina (giovedì per chi legge, ndr ). Mi ha detto che ha semplicemente tanta voglia di tornare a casa". Un desiderio che presto probabilmente potrà essere esaudito, attraverso l’isolamento domiciliare.

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