Ravenna, residenti contro la Sala Strocchi (foto di repertorio)
Ravenna, residenti contro la Sala Strocchi (foto di repertorio)

Ravenna, 6 dicembre 2018 - Vita difficile per la movida ravennate. Dopo le polemiche sull’Abajur, il locale di via Ghibuzza che ha deciso, per il momento, di sospendere le attività, ora nel mirino dei residenti è finita la Sala Strocchi di via Maggiore. Gli abitanti di via Chiesa, via Maggiore e via Vallona hanno inviato un esposto a Comune, Municipale e Prefetto per protestare contro il rumore che, dicono, impedisce loro di dormire quando la sala ospita eventi particolare.

«Siamo di nuovo a fare un esposto – scrivono i residenti – contro la Sala Strocchi di via Maggiore 71, gestita dal circolo D’Attorre del Partito democratico, che anche quest’inverno ha intenzione di organizzare feste in veste di discoteca». A provocare la reazione degli abitanti è stata la festa in programma domani sera, da titolo ‘Pop The Rock’. «La gestione – proseguono – ci ha detto che affitta la sala a dei ragazzi che organizzano una festa privata, ma la pubblicità che fanno girare risulta una festa aperta al pubblico con tanto di ingresso a pagamento. La sala in questione non è una discoteca, come abbiamo già verificato in passato, non ha le insonorizzazioni per garantirci di riposare senza svegliarci alle 2 e alle 3 di notte».

A disturbare i residenti sarebbe la musica delle feste, ma anche gli schiamazzi degli avventori in strada. Un problema, questo, comune a molti locali cittadini negli ultimi anni al centro di polemiche con chi abitava attorno. «Gli avventori – concludono gli abitanti del quartiere San Biagio – non si limitano a parlare ad alta voce nel bel mezzo della notte, perché assordati dalla musica, ma spesso lasciano bicchieri di plastica e bottiglie, talvolta rotte. Queste feste di ragazzi in locali non idonei non possono garantire la sicurezza per l’incolumità del vicinato e forse degli stessi avventori».

Non è la prima volta che la Strocchi si trova al centro di polemiche e lamentele da parte di chi abita nella zona. E quello odierno non è neanche il primo esposto presentato dai residenti. Una sorte che la sala condivide con molti dei locali aperti negli ultimi anni in centro, e non solo. Dal Gamba, appunto in via Gamba, dove gli abitanti protestarono e, un sabato sera, chiamarono le forze dell’ordine in occasione di un concerto acustico, al già citato Abajur, contro il quale i residenti nei mesi scorsi avevano avviato una raccolta di firme.