Bibbiano (Reggio Emilia), 23 luglio 2019 - "Quattro dei sette bambini coinvolti nell'inchiesta 'Angeli e Demonì', sugli affidi, della Procura di Reggio Emilia sono tornati a vivere con i genitori naturali".

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La decisione del tribunale per i Minorenni di Bologna a quanto si apprende, non è recentissima ed è emersa nelle verifiche e nei controlli avviati dagli uffici giudiziari minorili su segnalazione della Procura reggiana di anomalie e illeciti da parte dei servizi sociali della Val d'Enza.

Unione Val d'Enza: "Saremo parte civile"

L'Unione dei Comuni della Val d'Enza si costituirà  parte civile nell'eventuale processo a carico dei dipendenti dei servizi sociali e degli amministratori (o ex) coinvolti nell'inchiesta della Procura di Reggio Emilia sugli affidamenti dei minori.

Lo annuncia Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago che all'interno dell'Unione ha assunto da pochi giorni la delega ai Servizi sociali di cui era titolare il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, all'indomani del Consiglio comunale straordinario indetto dalla sua maggioranza proprio sulla vicenda Angeli e Demoni.

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Ai numerosi cittadini presenti in sala, il sindaco assicura: "Per le famiglie e i cittadini che vogliono portare esperienze e riflessioni la porta del mio ufficio e quella degli assessori di Cavriago è sempre aperta". Bedogni conferma inoltre l'intenzione "di fare altri incontri e assemblee pubbliche su questo tema nel prossimo futuro. Il confronto e il dialogo costruttivo, sono essenziali per un futuro differente dei nostri servizi".

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Il sindaco, in qualità di titolare della delega al Sociale in Unione, si è infine impegnato a relazionare ogni tre mesi al Consiglio comunale di Cavriago sull'attività del servizio sociale per "garantire massima trasparenza rispetto al percorso di riorganizzazione dello stesso in corso di attuazione". Domani intanto la sala del Consiglio comunale di Cavriago sarà nuovamente piena, ospitando alle 18 il Consiglio straordinario dell'Unione dedicato sempre ai servizi sociali e all'indagine in corso.

Nuovo sfogo di Laura pausini

"Questo messaggio è per i bambini. Non lo faccio né per farmi insultare né per farmi dire brava. Qui c'è solo da fare qualcosa subito e da far sapere a tutti coloro che perdono tempo a scrivere 'cazzate', che c'è una notizia gravissima con cui dobbiamo fare i conti". Dopo Nek, anche Laura Pausini, torna a parlare dell'inchiesta di Bibbiano, dopo il lungo intervento su Facebook di giovedì scorso, lodato dal vicepremier Matteo Salvini. La cantante lo fa rispondendo ai moltissimi commenti ricevuti proprio su quel post, la maggior parte positivi ma alcuni anche molto critici.  "È sempre molto difficile in Italia - dice Laura - commentare dei fatti di cronaca o attualità perché ti massacrano continuamente per qualsiasi cosa. Inventata o travisata. Io sono una persona molto fragile da questo punto di vista e sono molto schietta istintiva e genuina e per questo a volte è diventato un fatto di attualità che io abbia messo lo smalto a mia nipote al mare, o che mi prenda in giro e mi dica da sola che sono negata facendo una battuta chiaramente contro di me e pro Beyoncé... tutto viene raccontato descritto spettegolato in maniera diversa, esagerata a volte opposta a ciò che uno ha detto o ha fatto".


"È difficile poi difendersi - sottolinea la cantante - da quando ci sono i social sei fortunato se non ricevi insulti per le tue opinioni o per essere semplicemente chi sei. Io spesso vorrei intervenire su fatti di cronaca o di attualità ma poi preferisco lasciar perdere e sono certa che anche altri miei colleghi la pensano come me. Non tutti, per fortuna loro... io soffro molto un giudizio negativo su qualcosa di falso. Ma in questo caso non c'è molto da aver ansia perché questo messaggio è per i bambini. 
Ad un'altra follower che le chiede di sollecitare i media, Pausini risponde: "La maggior parte dei media parlano solo di cose stupide, per altro riportate sempre in maniera sbagliata. Falsa. Io ho adottato 31 bambini in Brasile per esempio. Ma sai che cosa hanno scritto nello stesso periodo? Che ero nuda sotto l'accappatoio (notizia falsa peraltro)! A te sembra che io possa avere qualche autorità sui media? Credimi non è così. Nei media si ricordano delle cose buone che hai fatto solo quando sei morto. Mentre le fai, sei semplicemente una marionetta che più famoso sei, più ti devono ridicolizzare. Nei miei social scrivo le cose che penso e per fortuna ho tante persone che mi seguono e possono condividere, o denunciare in questo caso, le cose che io riporto come portavoce anche vostra".