‘Boia chi molla’ sui trattori. Sfilata choc degli studenti fuori dalla scuola Zanelli. La preside: "Provvedimenti"

Slogan fascisti e manifesti Pd strappati durante la tradizionale usanza a Coviolo. La dirigente scolastica Braglia prende le distanze: "Non erano autorizzati". Follia anche al Galvani-Iodi: giocano con lo spray urticante, tre all’ospedale. .

‘Boia chi molla’ sui trattori. Sfilata choc degli studenti fuori dalla scuola Zanelli. La preside: "Provvedimenti"

‘Boia chi molla’ sui trattori. Sfilata choc degli studenti fuori dalla scuola Zanelli. La preside: "Provvedimenti"

di Daniele Petrone

Mariagrazia Braglia, dirigente scolastica dell’istituto Zanelli, come commenta l’accaduto?

"Innanzitutto è un gesto che va condannato assolutamente, senza sè e senza ma. Credo tuttavia che questi slogan non rispecchino il pensiero degli studenti e neppure del collegio docenti. Anzi, forse non sanno neppure cosa significa... Occorre precisare che alcuni sono ex studenti".

La scuola era a conoscenza di questa manifestazione?

"Si tratta di una tradizionale sfilata che viene fatta ogni fine anno scolastico. Che però non è stata assolutamente autorizzata da noi, come da noi ribadito nel corso di queste settimane".

Quindi ne avevate parlato con loro?

"Sì, i rappresentanti d’istituto avevano chiesto di parlarne al Consiglio. Io avevo avvisato gli studenti che se fossero insorti dei problemi, la scuola non ne avrebbe risposto in quanto non ha deliberato l’autorizzazione di questa sfilata. Già l’anno scorso avevo manifestato perplessità a riguardo anche per situazioni di possibile sicurezza, come banalmente la pericolosità di salire sui trattori in più di uno e sporgersi dai mezzi".

Insomma si era raccomandata di non farlo...

"Sì, ma detto questo io non ho il potere di negare loro la libertà al di fuori della scuola e vietargli di portare mezzi propri in un parcheggio in orario extrascolastico. Si dovranno assumere le responsabilità, a titolo personale, di quanto hanno fatto e soprattutto per il contenuto dei cartelli affissi e per i manifesti elettorali strappati se si accerterà che i colpevoli siano stati loro".

C’è da immaginare che quella di oggi (ieri) sia stata l’ultima sfilata...

"Guardi, io non sono per cancellare le tradizioni. Ma come ho già detto in consiglio d’istituto, il contesto è mutato. Una volta Coviolo era aperta campagna, ora insiste su una zona ad alta densità abitativa e su una strada trafficata. In virtù dell’anno prossimo, questa iniziativa va sicuramente regolamentata se si vuole continuare a svolgerla".

Seppure sia accaduto fuori dalla scuola e quindi non abbiate una responsabilità diretta, valuterete provvedimenti nei confronti dei ragazzi?

"Sicuramente non mancherò di fare rilievo di questi episodi e prenderemo gli eventuali opportuni provvedimenti. Perché pur involontariamente, viene tirato in ballo il nome della scuola che ne subisce un danno d’immagine. Forse lo stesso collegio docenti non ha compreso la problematicità di un’autogestione di questa sfilata così come io stessa non sono riuscita a spiegare tutto ciò agli studenti. Mi dispiace molto che si chiuda l’anno scolastico in questo modo. Anche perché è il mio ultimo in servizio come dirigente e avrei voluto evitare episodi simili che mi lasciano tanta amarezza".