Novellara (Reggio Emilia), 14 giugno 2021 - "Il femminicidio è un fenomeno che spaventa. Si sta facendo molto per contrastarlo, con tante iniziative e leggi più severe rispetto al passato. Ma questa piaga resta sempre attuale". Parole di Beppe Carletti, il fondatore e leader dei Nomadi, una delle band musicali più longeve al mondo. Beppe Carletti vive proprio a Novellara, la cittadina in queste settimane al centro dell’attenzione per la terribile vicenda di Saman Abbas, la diciottenne pachistana scomparsa dal 30 di aprile e per cui si ipotizza l’omicidio.

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Beppe Carletti dei Nomadi e la figlia Elena, sindaca di Novellara

Beppe Carletti, come sta vivendo la sua comunità questa vicenda?
"In modo terribile. Sembra una storia di un altro mondo, inverosimile per noi. Novellara è una cittadina di circa 15 mila abitanti. Tutto sommato ci si conosce quasi tutti".

A quanto pare non ci si conosce abbastanza…
"E’ vero che ci sono molti immigrati a Novellara. Ne conosco molti. La stragrande maggioranza di loro si vuole integrare nel nostro tessuto sociale ed economico. Ci sono giovani stranieri impegnati nel volontariato locale, altri che collaborano con i progetti di integrazione. Ma qualcuno sfugge al controllo, manifestando idee e comportamenti non idonei al vivere civile. Perché arrivare a uccidere una giovane figlia perché non vuole sottostare a un matrimonio forzato non è vivere civile".





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Lei vive questa vicenda anche attraverso sua figlia Elena, che a Novellara è sindaco.
"Già. Elena si impegna molto per l’integrazione, sviluppa vari progetti, si tiene in costante contatto diretto con le varie realtà culturali e religiose del territorio. Non meritava di trovarsi coinvolta in questa storia terribile. Ci sta soffrendo molto. Io cerco di consolarla, di farle capire che poteva accadere ovunque. Che non è colpa sua. E chissà quanti altri casi simili ci sono stati e ci sono tuttora, ma restano nascosti nel segreto delle famiglie delle vittime".

Voi, come Nomadi, siete sempre stati molto aperti alle culture del mondo, tanto da impegnarvi pure in importanti progetti di solidarietà internazionali. Avete mai affrontato i temi della libertà?
"C’è una canzone, si intitola ’La libertà di volare’ che potrebbe essere adatta al pensiero di Saman. Il testo? ’Ti piacerebbe fuggire lontano e fermare chi si è permesso di legare a un muro le tue speranze per provare qualcosa a sé stesso. E allora tiri di più, e ti arrabbi di più. Corri per qualcosa, corri per un motivo. Che sia la libertà di volare o solo per sentirti vivo’. Racconta il desiderio di libertà".