Novellara (Reggio Emilia), 9 giugno 2021 – Il sostituto procuratore Laura Galli, che coordina le indagini sulla scomparsa di Saman Abbas, in mattinata, accompagnata dai vertici provinciali dei carabinieri, ha effettuato un sopralluogo diretto nei campi dell’azienda Le Valli, a Novellara, dove si ipotizza possa trovarsi il corpo di Saman Abbas. Con l’elettromagnetometro si sta lavorando in particolare su un’area che si ritiene la più probabile dove possa essere stato nascosto il corpo dopo l’omicidio della 18enne pakistana.

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Proprio qui, con i tecnici e i vari nuclei dei carabinieri, stanno continuando le perlustrazioni. Anche se la zona potenziale di ricerca è effettivamente molto vasta, tra le valli fra Novellara, Reggiolo e Campagnola. Nella zona oggi ha effettuato vari sorvoli anche l’elicottero dei carabinieri. Intanto a livello internazionale si ricercano gli altri indagati: non solo i genitori di Saman, partiti per il Pakistan, ma soprattutto lo zio della vittima, indicato come autore materiale del delitto, e un altro cugino della giovane. Ora si spera che con il elettromagnetometro possa trovarsi qualcosa di più nel sottosuolo, che consenta il rinvenimento dei resti di Saman. 

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Estradato il cugino Ikram

Ikram Ijaz, uno dei due cugini di Saman Abbas, torna in Italia. Il giovane, arrestato lo scorso 29 maggio scorso a Nimes dall Polizia d'oltralpe in esecuzione di un mandato di arresto europeo spiccato dal tribunale di Reggio Emilia su richiesta della locale Procura, questa mattina è stato preso in consegna dai Carabinieri reggiani alla frontiera di Ventimiglia. L'operazione è stata agevolata dal servizio di Cooperazione internazionale della polizia criminale del ministero dell'Interno. Ijaz sarà detenuto nel carcere di Reggio e entro 5 giorni è previsto il suo interrogatorio per far luce sulla scomparsa di Saman, 18enne pachistana sparita da Novellara dopo aver rifiutato un matrimonio combinato imposto dalla famiglia e i cui parenti sono ricercati per omicidio.

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Rogatoria per i genitori di Saman in corso 

"I genitori sono in Pakistan e sono ricercati. Rogatoria internazionale? Stiamo attendendo i processi autorizzativi per la richiesta che prima deve seguire un percorso di validazione", ha detto il colonnello del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, Cristiano Desideri. Il comandante ha confermato che il cugino arrestato in Francia è stato consegnato ai militari del nucleo investigativo, che lo porteranno in carcere dove nei prossimi giorni sarà interrogato. "Continuano a essere ricercati anche lo zio e l'altro cugino attivando i servizi di cooperazione di polizia europea", ha continuato il colonnello. I due latitanti - lo zio Danish Hasnain (ritenuto l'esecutore materiale del delitto) e l'altro cugino Nomanulhaq Nomanhulaq - entrambi protagonisti del video dove disporrebbero la buca per occultare il cadavere il giorno prima del presunto omicidio premeditato - si pensa siano nascosti in Europa. Danish era stato fermato a un controllo ad Imperia il 10 maggio.