"Non sottovalutiamo la bellezza delle parole"

Roberto Mercadini domani sul palco del cinema teatro Astra di Misano. In tv è protagonista con Geppi Cucciari: "Lusingato di essere stato scelto".

"Non sottovalutiamo la bellezza delle parole"
"Non sottovalutiamo la bellezza delle parole"

Lo ammiriamo ogni giovedì nel varietà culturale di Rai 3 condotto da Geppi Cucciari Splendida cornice. Domani alle 21 Roberto Mercadini sarà il protagonista al cinema teatro Astra di Misano della rassegna ideata dalla Compagnia teatrale dei Fratelli di Taglia, Astra Verba ridens. Il successo anche televisivo dell’attore, scrittore e youtuber cesenate si affianca all’attività teatrale di monologhista e di poeta, e a Misano porterà lo spettacolo La bellezza delle parole (Storie che parlano del parlarsi) prodotto da Sillaba e festival letterario ‘La Bellezza delle parole’ e curato da Emiliano Visconti. Per il teatro il divulgatore ha scritto e interpretato più di venti monologhi, che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità, come autore ha scritto per la narrativa, per la saggistica e per la poesia, oltre 10 libri. Molto attivo su Youtube è anche protagonista di podcast di successo.

Mercadini, che importanza hanno le parole in quest’epoca che va veloce?

"Il racconto parte dalla torre di Babele dove vengono moltiplicate le lingue. Parlo delle parole, di ciò a cui dedico la vita, la mia infuocata passione. Ci sono storie di vertigine verbale, di tempi biblici e di grandezza travolgenti. Ci stanno dentro gli oratori greci e gli acceleratori di particelle, la scrittrice cieca e sorda che molti volevano far tacere, Cicerone, la torre di Babele e molte altre cose. Le parole sono importanti e possono avere più significati, soprattutto in questi anni in cui non ci si sofferma più sulle cose".

Ci faccia un esempio.

"La parola Retorica. Ora pronunciandola si pensa a qualcosa di non autentico, falso. Nell’antica Roma i futuri avvocati venivano istruiti da attori che impartivano lezioni di retorica e attraverso i gesti, la voce autorevole e il modo di stare in un’agorà e in un tribunale imparavano la retorica del linguaggio, che in questo caso ha un’eccezione positiva".

L’esperienza televisiva come va?

"Bene, benissimo. Geppi Cucciari porta avanti il racconto con ironia e leggerezza attraverso i libri, i social, i film l’arte. E la parola. E ha chiamato me come testimone del tempo che viviamo. Sono davvero lusingato".

Che cosa le chiedono sul suo canale Youtube?

"Principalmente di affrontare le tematiche di attualità, religiosità, storia. E cerco di portare la community a riflessioni su temi divisivi affrontandoli da punti di vista ispirati anche da altre culture".

Quanto conta però il rapporto umano?

"Portando sul palco testi antichi, raccontandoli con simpatia e spero con una certa comicità, cerco di non lasciare mai da parte l’attenzione alle parole e al loro significato. Capita poi che dopo lo spettacolo il pubblico si fermi e lo scambio umano è notevole. Riprendere i testi antichi in età contemporanea significa immergersi in un mondo lontano, ma nel quale molto spesso capita di trovare spunti di riflessione attuali. Poi anche per strada mi fermano e mi fanno richieste".

Tipo?

"Mi esortano a portare in giro per l’Italia la mia romagnolità. Per me un grande onore".

Rosalba Corti