Andrea Gnassi e Gloria Lisi
Andrea Gnassi e Gloria Lisi

Rimini, 18 luglio 2021 - Dopo l’ennesima tempesta in casa del Pd riminese, il sindaco Andrea Gnassi ha cacciato la vicesindaco Gloria Lisi. Ritirata la delega, dopo la decisione di Lisi, formalizzata l’altro giorno, di candidarsi in proprio alla carica di sindaco nelle prossime elezioni amministrative. Il Pd era riuscito ad evitare le primarie e a candidare come nuovo sindaco, senza ’conta’ interna, l’assessore Jamil Sadegholvaad, in netta continuità con l’operato di Gnassi.

Ma per placare le correnti interne al partito contrarie alla staffetta, si era concordato di porre al fianco di Jamil, come futura vicesindaco in pectore, Chiara Bellini, vicina alla presidente del consiglio regionale Emma Petitti (che aveva perciò rinunciato a correre alle primarie). Il problema è che la Lisi, che era stata addirittura nominata coordinatrice della campagna elettorale di Sadegholvaad, si aspettava di fare il ticket con lui.

Così ha annunciato che correrà con una lista civica centrista "nell’area del cattolicesimo politico e della cooperazione sociale" e aperta a tutti, anche a esponenti di destra di "buona volontà". Scomunicata dal segretario Pd Filippo Sacchetti ("Ambizioni personali, neanche tanto recenti e comunque malcelate dietro a una cortina di ‘fuffa’"), Lisi intendeva comunque restare vice di Gnassi fino al voto.

Ieri invece il ritiro delle deleghe: "Con sofferenza e a malincuore – dice Gnassi – faccio gli auguri di buona fortuna a Gloria. Le istituzioni vengono prima di tutto. Stare in un governo con un piede dentro e uno fuori e proiettato da altre parti, non si può".