Ancona, 8 giugno 2017 – È tempo di elezioni comunali. Domenica 11 giugno 2017 si vota in diciotto Comuni nelle Marche. I più importanti per popolazione sono Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Corridonia, Tolentino, Sant’Elpidio a Mare e Porto San Giorgio. Si doveva votare anche a Penna San Giovanni, ma non si è presentato nessun candidato: arriverà il commissario.

In queste occasioni gli elettori, specialmente quelli più inesperti, si pongono delle domande, quasi sempre le stesse: quando si vota? Chi può votare? Dove si vota? Come si vota? Abbiamo scelto di darvi le risposte con il classico schema dell’intervista, come se per una volta gli intervistati fossimo noi. 

Quando si vota?
Le urne saranno aperte domenica 11 giugno dalle 7 alle 23. In caso di ballottaggio, un’eventualità che può verificarsi solo nei Comuni con più di 15mila abitanti, si torna ai seggi due settimane dopo, cioè domenica 25 giugno.

Chi può votare?
I cittadini maggiorenni alla data dell’11 giugno che risiedono nei Comuni dove si vota.

Dove si vota?
Nel proprio seggio elettorale, situato nel Comune di residenza. L’indicazione è presente sulla tessera elettorale. Chi vive all’estero dovrà tornare in patria perché in quest’occasione non è previsto il voto per corrispondenza. Per votare è necessario esibire al seggio un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Nel caso in cui la si fosse smarrita o esaurita, è possibile chiedere un duplicato all’ufficio elettorale comunale competente, che sarà aperto nei due giorni che precedono l’11 giugno dalle 9 alle 18 e nella data delle elezioni dalle 7 alle 23.

Come si vota?
In questo caso la risposta è più articolata perché sono due i modelli elettorali applicati, uno per i Comuni con meno di 15mila abitanti (Corinaldo, Offagna, Rosora, Acquaviva Picena, Ripatransone, Pedaso, Valfornace, Colli al Metauro, Frontino, Tavoleto, Terre Roverasche), un altro per quelli che superano questa soglia (Fabriano, Jesi, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche, Corridonia, Tolentino).

Nei primi, quelli più piccoli, il sistema è semplice. Si traccia un segno su un candidato sindaco, o su una lista, oppure sia sul candidato sindaco sia sulla lista collegata. In tutti i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco sia alla lista che lo sostiene. Vince chi conquista più voti (maggioranza relativa) e alla sua lista vanno i 2/3 dei seggi in Consiglio Comunale.

Più articolata la modalità di voto nei Comuni che superano i 15mila abitanti. Qui, se si traccia un solo segno su un candidato sindaco si attribuisce il voto soltanto a lui. Ma il segno si può tracciare su una lista, oppure sia sul nome di un candidato sindaco sia su una delle liste che lo sostengono: in entrambi i casi il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista prescelta. C’è infine l’ultima opzione, che prende il nome di voto disgiunto. È il caso in cui si traccia un segno sul nome di un candidato sindaco e su una lista che non lo sostiene. Per vincere al primo turno, uno dei candidati deve mettere insieme almeno il 50% più uno dei voti (maggioranza assoluta). Qualora ciò non succeda, si va al ballottaggio, al quale accedono i due candidati sindaci che hanno incassato più consensi al primo turno. Il ballottaggio è in programma per domenica 25 giugno.

Si possono scegliere anche i consiglieri comunali?
Certo. Nei Comuni sotto i 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza. Diversamente, nei Comuni che superano i 5mila abitanti è possibile la doppia preferenza di genere. Si scelgono cioè due candidati di sesso diverso appartenenti alla medesima lista. In tutti i casi va scritto il cognome dell’aspirante consigliere comunale preferito nell’apposito spazio della scheda elettorale.

Chi sono i candidati sindaci e quali liste li appoggiano?
Per rispondere riportiamo qui sotto l’elenco dei Comuni in cui si vota, classificati per provincia. Cliccando su quello di proprio interesse, si accede alle informazioni specifiche relative a ogni città: quali candidati sindaci si sfidano e quali sono le liste che li sostengono.

Ancona: Corinaldo, Fabriano, Jesi, Offagna, Rosora
Ascoli Piceno: Acquaviva Picena, Ripatransone
Fermo: Pedaso, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare
Macerata: Civitanova Marche, Corridonia, Tolentino, Valfornace
Pesaro e Urbino: Colli al Metauro, Frontino, Tavoleto, Terre Roverasche