Il Comune di Jesi progetta un "bio-distretto", un ente "aggregatore", in sinergia con l’Aiab Marche (Associazione Italiana Agricoltura Biologica). Obiettivo: "Mettere in rete le risorse naturali, culturali, produttive della Vallesina e valorizzarle attraverso politiche locali orientate alla salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e dei prodotti locali". Si vuole "consentire agli agricoltori e allevatori che operano già secondo le regole dell’agricoltura e dell’allevamento biologici di poter contare su maggiori opportunità di valorizzazione e promozione del prodotto". Tra gli obiettivi c’è anche quello di "promuovere diffondere e sostenere il consumo dei prodotti biologici locali nelle mense istituzionali e nelle ristorazioni commerciali".

Il distretto è aperto a Comuni della Vallesina, società partecipate da enti locali, allevatori e agricoltori che già operano secondo le regole dell’agricoltura biologica e dell’allevamento biologico o che intendono riconvertire la produzione . Ma anche ad operatori turistici che vogliono proporre tra i propri servizi ai cittadini gli "eco itinerari, il turismo rurale, la visita ai borghi e alle città del territorio, gli operatori agroalimentari e gastronomici che pensano di investire in tale settore".