MAURIZIO BURNACCI
Cronaca

Decapitato: le bugie di Monia, la moglie dell’imputato

Omicidio di Franco Severi, la coniuge di Daniele Severi ammette di avere omesso due circostanze una delle quali mai emersa prima d’ora. "L’ho fatto solo perché avevo capito che tutti davano già per colpevole mio marito..."

Forlì, 8 dicembre 2023 – Franco Severi, 53 anni, agricoltore, viene trovato decapitato (testa mai ritrovata) il 22 giugno 2022 in un dirupo dietro al fondo agricolo dove abitava, a Ca’ Seggio di Civitella. A processo per omicidio volontario aggravato, in Corte d’Assise, c’è il fratello Daniele, 64 anni, autista del 118 in pensione, residente a Meldola.

Il giallo di Franco Severi, un momento dell’udienza (Fotoservizio Alessandra Salieri)
Il giallo di Franco Severi, un momento dell’udienza (Fotoservizio Alessandra Salieri)

Secondo la procura Daniele avrebbe ammazzato Franco per ragioni legate all’eredità del fondo agricolo dove abitava lo stesso Franco, da solo, dopo la morte dei genitori.

Fondo agricolo che, com’è emerso ieri, aveva un valore, sulla carta, di 700mila euro. Daniele è in carcere preventivo alla Rocca dall’8 luglio 2022. Definite dalla Corte le altre date del processo: 14 dicembre; e poi 11, 18 e 25 gennaio 2024; quindi: 1, 5 e 22 febbraio, sempre del prossimo anno.

Monia Marchi, la moglie di Daniele Severi, l’imputato, sta per un paio d’ore nel tritacarne della seggiola dei testimoni. Tritacarne che comincia subito, quando ammette di avere mentito. Di avere mentito per ben due volte agli inquirenti. O meglio, di non avere detto la verità.

"Si, non ho detto la verità. Per 12 giorni non dissi ai carabinieri e al pubblico ministero che la notte del 21 giugno io chiamai mio marito e lui non rispose…". La notte del 21 giugno 2022 è quella dell’omicidio di Franco Severi, il fratello di Daniele.

Ma perché Monia ha mentito? La domanda gliela fanno tutti. Il pm Federica Messina, l’avvocato di parte civile Max Starni e la presidente della Corte, Monica Galassi.

"Ho avuto paura. Temevo per la mia famiglia. Sentivo che, per gli inquirenti, mio marito era già il colpevole, allora ho mentito… è stata una mia iniziativa… Poi il 6 luglio ho deciso di dirla, la verità: quella notte mio marito non era in casa…".

In due interrogatori diversi, tra il 24 giugno e il 6 luglio 2022, Monia Marchi aveva detto invece che quelle telefonate le aveva fatte il marito, col telefono di lei, per cercare i suoi cellulari. Una menzogna.

La deposizione di Monia Marchi, appare, al momento, una debacle per il marito. Ora però bisogna vedere come andrà con il controesame della difesa, che si farà il 14 dicembre, quando saranno gli avvocati Massimiliano Pompignoli e Maria Antonietta Corsetti a interrogare Monia sul banco dei testi. Dove ha deciso di parlare anche se, in qualità di moglie dell’imputato, poteva avere la facoltà di non parlare.

La seconda menzogna di Monia è quella relativa a una telefonata (presunta?) che fece la nipote Elisa, figlia di Romano Severi, poco dopo il ritrovamento del cadavere di Franco; la ragazza la chiamò per dirle: "Guarda che secondo me vogliono incastrare lo zio…".

Circostanza mai emersa prima. Ma perché Monia quella telefonata non l’aveva mai rivelata fino a ieri? Glielo chiede anche la Corte. "Me ne sono dimenticata...". Poi Monia conclude difendendo il marito: "Non è stato lui, ne sono certa...".

Poi la chiosa della donna sembra suonare come un autogol: "Anche perché certi errori, come il sangue sulle scarpe, Daniele non li avrebbe fatti...".