Strage di Bologna, la commemorazione e il corteo (FotoSchicchi)
Strage di Bologna, la commemorazione e il corteo (FotoSchicchi)

Bologna, 2 agosto 2021 - Dopo un anno di pausa, causa pandemia, le cerimonie di commemorazione della strage del 2 agosto 1980 ritrovano il tradizionale corteo da piazza Nettuno a piazza Medaglie d’Oro. Che questa mattina ha visto sfilare istituzioni, famigliari delle vittime e cittadini. "Bologna non dimentica", si legge sullo striscione che guida il fiume di persone. Al corteo si unisce anche l'autobus 37, uno dei simboli della reazione di Bologna al più sanguinario attentato terroristico dal Dopoguerra, che causò 85 morti e oltre 200 feriti. 

Strage di Bologna, i parenti: "Finalmente parole serie dallo Stato"

 In rappresentanza del Governo c’è la ministra per la Giustizia Marta Cartabia, che è stata applaudita. 

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"Lo Stato s'impegnerà nella ricostruzione dei fatti. Serve un accertamento pieno delle responsabilità". Sono queste le parole di Cartabia. E il sindaco Virginio Merola ha donato il Nettuno d'oro a Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei famigliari delle vittime: "Esempio operoso di impegno civico per individuare responsabili e mandanti della strage". 

Cosa sappiamo sui mandanti - Le ultime notizie sul processo - La giornata bolognese di Conte

Il ministro Cartabia con il sindaco Merola alla commemorazione della strage di Bologna

Mattarella: "Non tutte le ombre sono state dissipate"

"Quarantuno anni fa la città di Bologna e con essa la Repubblica vennero colpite al cuore. Un attentato dinamitardo, ad opera di menti ciniche che puntavano alla destabilizzazione della democrazia italiana, provocò una terribile strage in cui morirono donne e uomini inermi, bambini innocenti. I bolognesi e gli italiani seppero reagire con sofferto coraggio, offrendo solidarietà a chi aveva bisogno di aiuto, di cure, di conforto. Affermando un forte spirito di unità di fronte al gesto eversivo diretto contro il popolo italiano. Sostenendo nel tempo le domande di verità e di giustizia, che, a partire dai familiari, hanno reso la memoria di questo evento disumano un motore di riscatto civile e un monito da trasmettere alle generazioni più giovani". E' il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 41esimo anniversario della strage di Bologna.

 "L'impegno di uomini dello Stato, sostenuti dall'esigente e meritoria iniziativa dell'Associazione tra i Familiari delle vittime, ha portato a conclusioni giudiziarie che hanno messo in luce la matrice neofascista della bomba esplosa la mattina del 2 agosto 1980. Non tutte le ombre sono state dissipate e forte è, ancora, l'impegno di ricerca di una completa verità", aggiunge.

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Cartabia: "Con voi per la piena verità"

"La scelta di esserci, nonostante i lavori frenetici in parlamento, accanto a ciascuno di voi e alle autorità e ai familiari delle vittime, non solo a titolo personale ma di tutto il governo, è dettata dall'esigenza di ascoltare le vostre voci per ascoltare chi ha patito quella strage nella consapevolezza che le schegge di quella bomba ci hanno colpiti tutti", dice la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.

"41 anni dopo quel 2 agosto la polvere che avvolse Bologna come in un'unica nube soffocante e che troppo a lungo ha coperto molteplici responsabilità piano piano si sta diradando. Il governo è presente per dare testimonianza", ha aggiunto Cartabia. "Voglio testimoniare la vicinanza del governo e tutto mio sostegno nel lavoro necessario per l'accertamento della verità".

"La strage di Bologna come quelle che si sono susseguite negli anni della cosiddetta strategia della tensione - ha spiegato Cartabia - è un fatto opaco, oscuro, sordo, incapace di comunicare, mosso dal nichilismo; ha bisogno di dilaniare il corpo dell'altro, cittadino comune e innocente, e con lui dilaniare l'unità politica e democratica di un popolo che si riconosce nella nazione".

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"La stazione di Bologna - ha aggiunto Cartabia incontrando i familiari delle vittime - è uno snodo, ma non solo ferroviario o geografico; è uno snodo storico dell'intera storia d'Italia. E' per questo che condivido fino in fondo e faccio mia la richiesta dei familiari delle vittime per una piena attuazione della direttiva che favorisce il disvelamento dei documenti tuttora coperti da segreto di Stato. E' per questo che sarà rinnovato il protocollo per la digitalizzazione dei processi di interesse storico. E' uno strumento fondamentale per le nuove indagini e per la trasmissione della memoria".

Il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha insistito sulla necessità di "piena verità. Non ci arrenderemo mai. L' Emilia-Romagna - ha detto rivolgendosi ai famigliari delle vittime - sarà sempre al vostro fianco".  

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Modifiche al traffico e bus deviati - I sampietrini della memoria

Per il 2 agosto quest'anno è tornato il tradizionale corteo (Fotoschicchi)

Bolognesi: "Svelare i mandanti restituisce dignità all'Italia". Minuto di silenzio in stazione

"Svelare i mandanti restituisce dignità al nostro Paese. La strage di Bologna non è solo una questione bolognese, ma svelare retroscena su questa tragedia può aiutare a risolvere tanti altri casi". Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei famigliari delle vittime, in piazza Medaglie d'Oro in stazione centrale chiede maggiore attenzione della stampa nazionale agli sviluppi del processo sui mandanti.

Da qui, "appoggiamo la svolta verso la digitalizzazione degli atti. Troppi ancora i segreti. Siamo impegnati con la nostra associazione alla valorizzazione della memoria", ha insistito. "In questi 41 anni quando siamo qui in tanti per ricordare la strage del 2 agosto mi chiedono come facciamo ad andare avanti da così tanto tempo alla ricerca della verità. Io rispondo che ciò che si può fare è non vergognarsi delle ferite subite ma farne un punto di forza".

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Partono i consueti tre fischi del treno e il sentito minuto di silenzio: poi un lungo applauso. Che dà il via alla lettura del discorso del capo dello Stato, Sergio Mattarella: "Vanno dissipate tutte le ombre per la completa verità". Il sindaco Virginio Merola, in conclusione, ringrazia la ministra Cartabia "per il cammino fatto con noi. Un segnale di attenzione che riteniamo importante".

In piazza Medaglie d'Oro c'era anche l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il leader in pectore M5s è stato salutato dall'applauso di una parte della piazza.

Infine, la commozione del sindaco Merola sul palco: "Un onore essere stato qui per dieci anni e aver partecipato a undici manifestazioni". Qui di fronte "una città speciale. Che tiene insieme passato e futuro. Mi congedo da questo palco, ma non dall'impegno civico". Cartabia, poi, sul primo binario della stazione centrale, ha deposto le corone al cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage del treno Italicus.

La  Guardasigilli ha, infine, preso parte alla messa in memoria delle vittime celebrata dall'arcivescovo Zuppi alla chiesa di San Benedetto. Segno, anche questo, della vicinanza della ministra che ha voluto partecipare - nonostante il momento politico delicato- a tutte le tappe della commemorazione di questo 41esimo anniversario della strage del 2 agosto. 

Nettuno d'Oro all'associazione dei familiari delle vittime

Consegnato il Nettuno d'oro all'associazione dei familiari vittime del 2 agosto 1980 durante la commemorazione in Comune in ricordo della strage alla stazione. L'onoreficenza è stata consegnata questa mattina dal sindaco Virginio Merola al presidente dell'associazione, Paolo Bolognesi. In questi 40 anni, sottolinea il sindaco, dall'associazione è venuto un "esempio operoso di impegno civico" per individuare responsabili e mandanti della strage. E proprio grazie a questo insistente lavoro da parte dei familiari delle vittime, che "non hanno mai desistito dal chiedere giustizia completa", è in corso "un processo decisivo" sui mandanti, sottolinea Merola.

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Proprio per questo, per "esprimere pieno apprezzamento per l'azione civica e democratica, in nome della verità, della giustizia e per non dimenticare- afferma il sindaco di Bologna- per confermare il grande tributo alla causa democratica e ribadire il lavoro fatto sulla memoria, con la Giunta e il Consiglio abbiamo deciso di conferire il Nettuno d'oro all'associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto 1980".

Commosso Bolognesi. "È un premio per chi ha cercato la verità per 40 anni e sta ottenendo risultati- commenta il presidente dell'associazione- oggi è sempre un giorno complicato per i familiari, tenendo conto però che la città non ha mai fatto mancare il suo appoggio. Le Istituzioni cittadine sono sempre state vicine ai familiari e questo può rendere orgogliosi i bolognesi".

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Draghi firma la desecretazione dei documenti su Gladio e P2

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato una direttiva che dispone la declassifica ed il versamento anticipato all'Archivio centrale dello Stato della documentazione concernente l'Organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2. Si tratta di una iniziativa che va ad ampliare quanto già stabilito con una precedente Direttiva del 2014, con riferimento alla documentazione relativa agli eventi stragisti di Piazza Fontana a Milano (1969), di Gioia Tauro (1970), di Peteano (1972), della Questura di Milano (1973), di Piazza della Loggia a Brescia (1974), dell'Italicus (1974), di Ustica (1980), della Stazione di Bologna (1980), del Rapido 904 (1984) conservata negli archivi degli Organismi di intelligence e delle Amministrazioni centrali dello Stato.

Con questa nuova Direttiva il Presidente Draghi ha ritenuto doveroso dare ulteriore impulso alle attività di desecretazione - si legge in una nota -. L`iniziativa adottata potrà rivelarsi utile ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese.