Bologna, 28 gennaio 2021 - Tornano a crescere i contagi da Coronavirus in Emilia Romagna, come anticipato dal Governatore Stefano Bonaccini che ha oggi pomeriggio fatto riferimento al conteggio dei positivi dei focolai di alcune residenze per anziani. In regione su oltre 29mila tamponi effettuati, sono stati rilevati 1.265 nuovi casi  (ieri 923 infetti) con un tasso di positività del 4,3% (ieri era del 3,9%) ma in ogni caso inferiore a quello nazionale del 5,3%.

Aggiornamento I dati Covid del 29 gennaio

Sono 56 i decessi legati al Covid-19 indicati nel bollettino di oggi (ieri 38 contro gli oltre 70 dei giorni precedenti). I pazienti emiliano-romagnoli ricoverati in terapia intensiva sono 209 (-1 rispetto a ieri), 2.242 quelli negli altri reparti Covid (-38).

Ecco la mappa del contagio nelle province: prima Bologna con 261 nuovi casi; poi Reggio Emilia (194), Modena (169), Rimini (164); seguono Ferrara (90), Forlì (89), Cesena (77), Ravenna (66), Parma (60) e Piacenza (57), infine Imola (38).

image

Covid in Italia: dati e tabella delle regioni

Sono 14.372 i test positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 492. Ieri i positivi erano stati 15.204 e i morti 467.

Sono 275.179 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 293.770. Il tasso di positività è del 5,2%% (ieri era del 5,17%).

Prosegue la diminuzione dei ricoveri: le terapie intensive sono 64 in meno (ieri -20), e sono ora 2.288, con 102 ingressi giornalieri (il numero più basso da diverse settimane), mentre i ricoveri ordinari calano di 383 unità (ieri -194), per un totale di 20.778.

Come circola il virus in regione

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 214.754 casi di positività, 1.265 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.181 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,3%.

Dei nuovi contagiati, 517 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 374 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 68 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica

Complessivamente, tra i nuovi positivi 373 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 642 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,9 anni.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia:18.211 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 15.087 a Parma (+60, di cui 36 sintomatici), 28.583 a Reggio Emilia (+194, di cui 82 sintomatici), 37.885 a Modena (+169, di cui 108 sintomatici), 42.434 a Bologna (+261, di cui 184 sintomatici), 6.788 casi a Imola (+38, di cui 19 sintomatici), 12.394 a Ferrara (+90, di cui 32 sintomatici), 16.347 a Ravenna (+66, di cui 37 sintomatici), 8.051 a Forlì (+89, di cui 54 sintomatici), 9.121 a Cesena (+77, di cui 63 sintomatici) e 19.853 a Rimini (+164, di cui 100 sintomatici).

La Regione fa sapere che, rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 10 casi, sempre comunicati in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19.

I morti legati al Covid in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 56 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 86 e 94 anni, e un uomo di 85); 4 in provincia di Parma (due donne di 85 anni e due uomini, rispettivamente di 70 e 71 anni); 10 a Reggio Emilia (cinque donne - di 77, 88, 90, 92 e 94 anni – e cinque uomini - di 43, 79, 83, 88 e 92 anni); 11 nella provincia di Modena (sette donne – una di 76, due di 85, una di 86, una di 88, una di 89 e una di 97 anni – e quattro uomini: uno di 68, due di 74, e uno di 84 anni); 5 in provincia di Bologna (due donne di 90 e 98 anni, e tre uomini di 79, 85 e 93 anni); 5 nel ferrarese (quattro donne: una di 87, una di 94, due di 97 anni, e un solo uomo di 78 anni); 9 in provincia di Ravenna (cinque donne: una di 58 anni, una di 78 anni, una di 83 e due 90enni; quattro uomini rispettivamente di 78, 82, 83 e 85 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 75 e 91 anni, e due uomini di 73 e 87 anni ); 5 nel riminese (due donne di 51 e 67 anni, e tre uomini di 53, 72 e 85 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.363.

Dove sono ricoverati i pazienti più gravi

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 209 (-1 rispetto a ieri), 2.242 quelli negli altri reparti Covid (-38).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (-1), 15 a Parma (-1), 19 a Reggio Emilia (+1), 43 a Modena (+1), 39 a Bologna (-2), 14 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 25 a Ferrara (-1), 10 a Ravenna (-1), 1 a Forlì (+1), 3 a Cesena (invariato) e 23 a Rimini (+2).

Guariti e malati effettivi

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.774 in più rispetto a ieri e raggiungono quota157.852.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 47.539 (-565 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.088 (-526), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Emilia Romagna verso la zona gialla

Questi numeri accelerano la corsa dell'Emilia Romagna verso la zona gialla, ma tutto dipende dall'esito del monitoraggio di domani. I requisiti necessari per il cambio di zona sono tre: l'indice Rt, che misura la velocità di diffusione del virus, deve essere minore di uno; l'incidenza, cioè la quantità di contagiati ogni 100mila abitanti, non dovrebbe superare la soglia di 50 casi per poter assicurare il tracciamento del virus; infine la percentuale di occupazione di letti sia in terapia intensiva che nei reparti non critici dovrebbe oscillare tra il 30% e il 40%.

All'ultimo monitoraggio, avvenuto il 20 gennaio, l'Emilia Romagna presentava un Rt di 0.97 e un'incidenza di 202 casi ogni 100mila abitanti. Secondo i dati di ieri, poi, la percentuale di letti occupati nelle terapie intensive è del 28%, mentre nei reparti non critici è del 37%.

I dati degli ultimi giorni - sono uscite anche le infografiche con l'analisi dei dati in Emilia Romagna, aggiornate a martedì - fanno quindi ben sperare nel cambio di colore, la classificazione UE ha assegnato e poi tolto invece alla nostra regione il colore "rosso scuro", decisione che era stata contestata dal Presidente Bonaccini e che aveva fatto tremare anche il mondo economico.

La Regione infatti specifica: "l'Emilia-Romagna è ben al di sotto della soglia indicata dall'Europa stessa di 500 casi di positività ogni 100mila abitanti oltre la quale si viene indicate come zone ‘rosso scuro’ – nella nostra regione è stata di 205 su 100mila abitanti nella settimana dal 18 al 24 gennaio - e che le colorazioni indicate non comportano alcuna conseguenza pratica, né nuove restrizioni da dover rispettare per chi dall'Emilia-Romagna si debba spostare in un Paese europeo, fermo restando il pieno rispetto delle precauzioni già in vigore".

Vaccini in Emilia Romagna

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani. Alle 16.30 sono state somministrate complessivamente 160.311 dosi, di cui 7.695 oggi; sul totale, 34.513 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

La Regione ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite la scorsa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

 

Una nuova arma nella lotta al virus: gli anticorpi monoclonali

Ma ci sono altre buone notizie: dopo l'annuncio del nuovo studio sull'uso delle cellule staminali contro il covid, un altro strumento per la lotta al virus viene dagli anticorpi monoclonaliuno studio dimostra che questa terapia sperimentale permetterebbe di ottenere una riduzione del rischio di ospedalizzazione e di morte del 70% nei pazienti trattati. Questi risultati della Fase 3 replicano i dati entusiasmanti avuti anche in Fase 2; per questo l'azienda farmaceutica Eli Lilly sta accelerando sulla produzione di vasta scala per arrivare a distribuire fino a un milione di dosi entro il primo semestre di quest'anno.

Immuni

Un'altra novità viene da Immuni: come segnala l'Assessore Donini (video), dal primo febbraio, basterà una telefonata al numero verde da parte del paziente per segnalare la propria positività ed attivare così la procedura di allerta, che invierà una notifica immediata a tutti i contatti del nuovo caso.

Covid, le altre notizie di oggi

Emilia Romagna verso la zona gialla: i dati

Zona gialla: Rt e altri parametri per il cambio di colore

Burocrazia infinita e contratti sbagliati. Vaccini, la campagna Ue è un fiasco

Roberto Burioni e il vaccino cubano: polemica di fuoco tra Twitter e Facebook

Contagiati dopo il primo vaccino

"Ecco quando si deve intubare"