Bologna, 9 aprile 2021 - La zona arancione per l'Emilia Romagna è realtà: da lunedì 12 aprile, dopo un mese (e oltre) di massime restrizioni, gli emiliano romagnoli potranno assaporare qualche libertà in più: scuola in presenza fino alle superiori e parrucchieri ed estetiste aperte, solo per dirne alcune (qui le regole complete).

AGGIORNAMENTO Emilia Romagna in zona arancione, scuola: le superiori a metà

L'ordinanza ministeriale che codannò la regione alla zona rossa arrivò venerdì 12 marzo ed entrò poi in vigore lunedì 15 marzo: ma in realtà, gran parte del territorio era già stato colorato di rosso per decisione della Regione che l'aveva deciso prima per le province di Bologna e Modena (dal 4 marzo) e poi per tutta la Romagna (dall'8 marzo).

IL COMMENTO Zona arancione: alleanza tra regole e buonsenso - di Beppe Boni

Qualche indiscrezione in questo senso era già stata rivelata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che si era detto abbastanza ottimista considerando i "numeri confortanti" dell’ultimo periodo. Stando infatti all’ultimo monitoraggio - quello di venerdì 2 aprile - nella nostra regione l’indice Rt, che inquadra il livello di contagiosità del virus, è sceso fermandosi a 0.81, cioè sotto la soglia di allerta, che è 1. Il livello di rischio segnalato dall'Istituto Superiore di Sanità è moderato.

Altro criterio che restituisce dati confortanti è quello dell’incidenza del Covid, ossia il calcolo di quante persone risultano positive ogni 100mila abitanti: la soglia critica è 250 persone e ora l’Emilia-Romagna si trova al di sotto, ma solo una settimana fa eravamo a 318.

In bilico la nostra regione rimaneva soprattutto per quanto concernevano le terapie intensive che contano ancora molti ricoveri. In regione i posti letto per pazienti Covid sono occupati per il 49% (la soglia di rischio è il 40%) e nello specifico le terapie intensive, che hanno la soglia al 30%, sono occupate fino al 48%.

Le regole della zona arancione

Va detto che i criteri che determinano lo slittamento da una zona all’altra sono molti di più rispetto a quelli citati, non resta che incrociare le dita e sperare che arrivi una boccata d’ossigeno. Prima di tutto, ci si potrebbe muovere liberamente all’interno del proprio Comune di residenza, oltre a visitare amici e parenti nelle stesse modalità delle feste pasquali.

La scuola tornerebbe in presenza fino alla terza media compresa, così come le superiori fino al 50-75%: su questo delicato tema, la Regione pare per ora orientata a scegliere la cifra più bassa, ossia il 50%, ma non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali.

Bar e ristoranti purtroppo potrebbero continuare solo con asporto o domicilio (i bar fino alle 18 e i ristoranti fino alle 22). Tutti i negozi di vendita al dettaglio, i parrucchieri e gli estetisti avrebbero invece il via libera.

Non ultimi i centri che offrono sport individuali, come tennis, golf o padel, che si aggiungerebbero alla possibilità di passeggiate in bicicletta e jogging.

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