Pesaro, 29 ottobre 2021 - La terra torna a tremare forte nelle Marche, proprio alla vigilia dell'anniversario (il quinto) di quel 30 ottobre del 2016, il giorno che sconvolse tutto il centro Italia. La più forte scossa di quest'anno viene registrata in provincia di Pesaro Urbino alle 12,53: preceduta da un boato, la terra ha tremato e seminato paura in tutto l'Alto Adriatico, da Rimini ad Ancona, fino all'Umbria. La paura è forte, tanto che sabato 30 ottobre tutte le scuole di Fano resteranno chiuse, così come a Montefelcino. Tutto regolare invece a Pesaro, dopo i sopralluoghi effettuati nel pomeriggio dai tecnici comunali. 

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La scossa delle 12,53, registrata dai sismografi dell'Istituto nazionale di Geofisica, ha avuto una magnitudo 4.3, con epicentro a 3 chilometri a nord di Montefelcino e a una profondità di 38 chilometri. E' poi stata seguita da altre 4 di magnitudo minore. I comuni di Cartoceto, Mombaroccio, Isola del Piano, ma anche Vallefoglia e Fossombrone sono quelli maggiormenti colpiti, perché entro i dieci chilometri dall'epicento. Ma il sisma è stato avvertito in quasi tutte le Marche, specie in provincia di Ancona, in particolare ad Osimo e Jesi.  Ma ha sconfinato anche nella bassa Romagna e in Umbria

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Tre minuti dopo la prima forte scossa, la terra ha tremato nuovamente; alle 12,56 è stato registrato un terremoto con epicentro a Serrungarina, comune a pochi chilometri distanza da Montefelcino: la magnitudo è stata del 2,7 con profundità di 37 chilometri.

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Terremoto a Pesaro Urbino: epicentro a Montefelcino (foto OpenStreetMap contributors)

​La scossa più forte quest'anno nelle Marche

Quella delle 12.53 è stata la scossa più forte registrata quest'anno nelle Marche (in precedenza, il 18 ottobre la magnitudo era stata del 3.7 a Visso, nel Maceratese, ndr.) ed è seconda per entità a quella del 10 aprile 2018, quando la terra tremò a Muccia ( Macerata) e la magnitudo fu di 4.6.

Paura e scuole evacuate

Nei comuni più vicini all'epicentro, a cominciare da Pesaro, molti residenti si sono riversati in strada e in quasi tutte le scuole è scattato il piano di emergenza, con gli studenti di ogni età che sono stati fatti uscire dalle classi dai loro insegnanti. La maestra Sara, della scuola elementare Manzi, di Pesaro racconta: "I bimbi non hanno avuto paura, siamo stati tranquilli e siamo subito usciti fuori dalle classi". I bambini sono stati poi condotti nell'antistante parcheggio, ad attendere i genitori. 

Scuole chiuse domani a Fano e Montefelcino, a Pesaro no

Il Centro Operativo Comunale di Fano ha deciso, "in via precauzionale e vista la significativa vicinanza con l'epicentro", di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado riservando il pomeriggio e l'intera giornata di domani per le verifiche tecniche. Scuole chiuse anche a Monteflcino. Tutto regolare invece a Pesaro come fa sapere il sindaco Ricci in serata: "Domani le scuole saranno regolarmente aperte. Dopo la scossa di questa mattina, i tecnici hanno fatto sopralluoghi nelle strutture scolastiche della città e dalle relazioni non risultano problemi. Quindi, domani mattina le lezioni sono confermate".

​Stop ai treni, la circolazione riprende alle 17,10 

Riattivata alle 17:10 anche la linea Adriatica nelle tratte sospese, tra Marche e Emilia Romagna, dopo lo stop in tarda mattinata alla circolazione ferroviaria a seguito della scossa sismica. Lo comunica il Gruppo Fs. In precedenza alle ore 16.22 era tornata attiva la tratta Fabriano-Albacina; dalle 16.50 riattivata la Jesi-Falconara con conseguente disponibilità dell'intera linea Roma-Falconara-Orte. Quanto alla Linea Adriatica dalle ore 16.35 erano state riattivate le tratte Senigallia-Marotta e Pesaro-Riccione. Ora, dalle 17:10, sono di nuovo regolari le ultime due tratte Senigallia-Falconara e Riccione-Rimini.

La mappa

 

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci

"Poco fa terremoto Mag 4.3 con epicentro nelle vicinanze di Montefelcino - ha subito scritto Ricco su Instagram -. Molta paura ma al momento nessuna notizia di danni o problemi concreti". Dopo le verifiche affettuate dai tecnici, domani le lezioni riprenderanno regolarmente. 

Il sindaco di Montefelcino: "Non ci sono stati danni"

"C'è stata un po' di preoccupazione ma la scossa è stata molto breve e visivamente danni non ce ne sono, non si sono visti calcinacci o altro cadere". Così il sindaco di Montefelcino, Osvaldo Pelagagge dopo la scossa di tre scosse di magnitudo a Serrungarina (2.7 alle 12:56; 2.3 alle 13:25) e ancora a Montefelcino (2.6 alle 15:07) Subito dopo la 'bottà, ha riferito il primo cittadino, «i ragazzi delle scuole medie, edificio a due piani, sono usciti: stanno di sopra, l'hanno sentita e sono scesi senza problemi. Alle elementari erano già fuori, era oltre l'orario di chiusura, mentre i bimbi dell'Infanzia non l'hanno sentita e con il dirigente abbiamo deciso di farli continuare...». Dunque nonostante la forte scossa, rassicura il sindaco, «siamo tranquilli».

Sciame sismico

Dopo la scossa principale sono stati registrati altri terremoti di magnitudo inferiore: alle ore 14, sono stati in tutto altri 4 gli eventi localizzati nella stessa area, di magnitudo compresa tra 1.4 e 2.7. Il 21 ottobre del 2006 a poco più di una decina di chilometri a sud-est dell’epicentro di oggi fu localizzato un terremoto di magnitudo e profondità ipocentrale simili: Ml 4.2 a 36 km di profondità. In dettaglio, dopo la prima, ci sono state altre tre scosse a Serrungarina di magnitudo 1.4 (2.7 alle 12:56; 2.3 alle 13:25) e ancora a Montefelcino (2.6 alle 15:07).

Quinto anniversario del sisma delle Marche del 2016: domani 30 ottobre

Proprio domani, 30 ottobre, ricorre il quinto anniversario del tremend che sconvolse le Marche e il Centro Italia nel 2016. Per ben 30 secondi la terra tremò violentemente alle ore 7.41: una scossa di magnitudo 6.5 a soli 9-10 km di profondità! Ad Amatrice crollò la torre civica che aveva resistito al terremoto del 24 Agosto, crolla anche il Campanile. Enormi danni furono registrati a Preci, Norcia, Ussita, Castelluccio di Norcia, Tolentino e Visso. A Castelluccio di Norcia il 60% degli edifici crollò. Danni importanti anche a Cascia, a Camerino danni gravi alla struttura universitaria. A Norcia crollarono la Cattedrale e anche la Basilica.

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Ricostruzione avanti tutta

"Stiamo rafforzando l’ufficio speciale ricostruzione e integrando l’organico con 20 tecnici amministrativi per velocizzare e potenziare le procedure di gara. I dati dimostrano che siamo sulla giusta strada, ma ci sono molte variabili da tenere in considerazione come la carenza di imprese edili e manodopera e l’aumento dei prezzi delle materie prime dopo la pandemia". Sono state le parole dell’assessore regionale Guido Castelli, appena tre giorni fa, alla conferenza di ieri a Palazzo Raffaello, con il governatore Francesco Acquaroli e il direttore Usr Stefano Babini.