Bologna, 30 giugno 2021 - Open day con Johnson & Johnson riservati agli over 60 per recuperare chi ad oggi non si è ancora vaccinato. E' la 'linea d'azione' a cui sta lavorando la Regione Emilia-Romagna, per non arretrare il passo della campagna vaccinale. "Per cercare di vaccinare ulteriormente quei pochi over 60 che mancano all'appello- spiega l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, a margine di una conferenza stampa oggi all'ospedale Maggiore di Bologna - stiamo pensando anche a formule un po' dinamiche, ad esempio usando la formula degli Open day riservati a loro con J&J, e anticipando la seconda dose di Astrazeneca, sempre all'interno del periodo delle 10 settimane".

Variante Delta in aumento in Emilia Romagna

Open day vaccini Johnson & Johnson in Emilia Romagna; a lato Donini

Nei prossimi giorni, spiega Donini, in ogni caso "avremo più certezze dal Governo e dal commissario, perchè la Conferenza delle Regioni ha chiesto un incontro per valutare se ci sono le condizioni per proseguire con questo ritmo la campagna vaccinale o se dovremo rinunciare a una parte delle prime dosi. Il che sarebbe un peccato, perchè abbiamo un vantaggio competitivo sul virus grazie all'estate. Sarebbe questo il periodo per sfruttare questo vantaggio e dare una svolta alla pandemia". A preoccupare è sempre il previsto calo di forniture di vaccini a luglio e agosto. "La nostra priorità ora è assicurare il completamento del ciclo vaccinale per tutte le persone che avranno la seconda dose a luglio e agosto - afferma l'assessore - e non rimandare le prime dosi che sono già state programmate".

Dalla quantità di forniture estive dipende anche la possibilità di garantire i richiami alle persone nei luoghi di villeggiatura, anche in regioni diverse da quelle di residenza. "Questa è una disponibilità che avevamo dato fin dall'inizio - ricorda Donini - anche in ragione di una disponibilità di vaccini che però ci deve essere confermata. Nei prossimi giorni saremo più precisi, perchè conosceremo esattamente l'entità delle forniture che ci verranno consegnate. La nostra disponibilità c'è e anche i percorsi di flessibilità, che sono necessariamente individuali e quindi complicati, perchè si basano sulle necessità delle singole persone, mi risulta che le Ausl li stiano compiendo".