
Alessio Monaldi e l'incidente nel quale ha perso la vita (foto Castori e Zeppilli)
Fermo, 23 novembre 2018 - La morte di Alessio Monaldi, ieri mattina lungo la strada Mezzina, ha suscitato un profondo senso di dolore e cordoglio in tutto il Fermano. Sono centinaia le persone che avevano condiviso con lui momenti importanti all’interno di diverse associazioni di volontariato.
«E’ stato un vero colpo al cuore - racconta Cristiano Bei, vice governatore della Confraternita di Misericordia di Montegiorgio –. Erano circa le 9,30 quando ho appreso la notizia da alcuni volontari che erano in servizio, non ci volevo credere. Con Alessio abbiamo frequentato insieme la scuola media, poi ci siamo ritrovati a svolgere attività di volontariato nella Misericordia quando avevamo circa 20 anni. Alessio e suo padre (deceduto prematuramente qualche anno fa, ndr), svolgevano un ruolo importante all’interno della nostra associazione, non solo come volontari, ma anche perché gestivano i corsi di abilitazione all’uso del defibrillatore. Ci eravamo sentiti proprio domenica perché stavamo organizzando un nuovo programma di lavoro. Alessio era una persona volenterosa e altruista a cui potevi solo voler bene. Ci mancherà tantissimo».
Pensieri che riecheggiano fra gli amici e i tanti volontari impegnati nei diversi gruppi di assistenza. «Ero andato a Fermo per lavoro – racconta Mauro Narcisi, volontario della Misericordia -, quando stavo rientrando, attraversando Campiglione, ho avuto la sensazione che fosse accaduto qualcosa, vendendo i tanti mezzi di soccorso in movimento. Solo quando sono rientrato a casa e ho letto i messaggi sul telefonino, ho realizzato cosa fosse realmente accaduto. Ancora non riesco a credere che sia accaduto, Alessio era ben voluto da tutti. Sono ancora frastornato».