Lungomare, lavori al via con polemiche

Si temono contestazioni per l’eliminazione di sessanta piante di tamerici per ricavare una trentina di posti auto

Lungomare, lavori al via con polemiche

Lungomare, lavori al via con polemiche

Sono finalmente iniziati i lavori di riqualificazione del lungomare di Porto San Giorgio, ma senza il tradizionale taglio del nastro forse per il timore che potessero verificarsi delle contestazioni, dato che in città infuriano le polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale per il fatto di aver deciso l’eliminazione di 60 piante di tamerici, attualmente in funzione spartitraffico sul lungomare sud, per ricavare una trentina di posti auto nell’ambito del progetto di sistemazione del lungomare, che è la più grande opera mai realizzata a Porto San Giorgio in termini di investimento. Un intervento segnato come già accennato dalle polemiche soprattutto tra maggioranza ed opposizione, tra l’amministrazione e le associazioni ambientaliste per la questione tamerici.

E’ facile prevedere che le contestazioni accompagneranno l’intera esecuzione dei lavori. Un progetto quello di riqualificazione del lungomare destinato a dare un volto nuovo alla zona, che è la più importante per Porto San Giorgio dal punto di vista turistico, e, di riflesso alla città nel suo complesso. L’intervento, finanziato dal Pnrr, verrà eseguito a stralci. Il primo, di cui sono appena iniziati i lavori, interessa il tratto del lungomare di circa 800 metri compreso tra lo chalet Duilio e il parco delle suore canossiane per un importo di 4 milioni di euro, E’ stato appaltato per 2.528.905 alla ditta Ubaldi Costruzioni. Alcune note progettuali: sarà fruibile ed accessibile a tutti anche ipovedenti, ci saranno l’illuminazione stradale e quella scenografica con paletti a terra, panchine progettate ad hoc, le ricariche per le bici elettriche, pergole ombreggianti e porta biciclette, la videosorveglianza e, naturalmente la pista ciclabile di 3 metri che farà parte della Ciclovia Adriatica e sarà collegata a quella di Marina Palmense, grazie al ponte sul fiume Ete in corso di costruzione e la cui inaugurazione è prevista per la Primavera prossima. Intanto le associazioni ambientaliste contestano che mentre si ottengono finanziamenti per investire sulla mobilità dolce la stessa viene mortificata con la creazione di parcheggi per favorire le auto. Inoltre hanno indetto una raccolta di firme online contro l’eliminazione delle tamerici ed elaborato una dettagliata proposta alternativa che lascia quelle piante al loro posto e si stanno preparando ad effettuare una manifestazione pubblica per domenica 26 novembre allo slogan “Giù le mani dalle tamerici”.

Silvio Sebastiani