REDAZIONE FERMO

Ponte sull’Ete morto chiuso: l’attacco del Pd

"E’ trascorsa la data prevista per la riapertura ma l’andamento dei lavori attualmente non lascia sperare in una svolta prossima"

La via alternativa è la provinciale Mezzina ora intasata dal traffico cittadino

La via alternativa è la provinciale Mezzina ora intasata dal traffico cittadino

La notizia, ufficiosa, della possibile riapertura del ponte sull’Ete Morto a metà dicembre non è stata accolta con grande convincimento, né dai residenti di Casette d’Ete, né dai tantissimi che, ogni giorno, si sorbiscono svariati chilometri in più per spostarsi di qua e di là dell’Ete, percorrendo le strade alternative. In realtà, la via più gettonata è quella della provinciale Mezzina (meno transitata la lungo Ete) e, puntualmente, all’incrocio semaforizzato con la Montegranarese, nelle ore di punta (ma non solo) si creano code infinite. "Per rientrare a casa dal lavoro, impiego mezz’ora, bloccato in una fila chilometrica" è l’esodo quotidiano raccontato da automobilisti sempre più esasperati. Una situazione va avanti dal 24 giugno, e nessuno si è preso la briga di cercare di mitigare i pesantissimi disagi. Il Pd elpidiense ha rappresentato questa situazione nella missiva inviata al Commissario Prefettizio del Comune, a Provincia di Fermo e Comune di Montegranaro (confinante, il cui sindaco ha anche la delega alla viabilità provinciale).

"E’ ampiamente trascorsa la data del 19 settembre, prevista per la riapertura, indicata da Genio Civile, ex amministrazione e assicurata da assessore regionale, Stefano Aguzzi, e consigliera regionale (Fi), Jessica Marcozzi. Non ci sono nuove indicazioni e l’andamento dei lavori non lascia sperare in una riapertura tanto prossima. Gli enormi disagi per residenti, attività commerciali e lavoratori che ogni giorno devono recarsi nella zona industriale Brancadoro per lavorare (ma non solo), sono destinati a perdurare e a pesare in termini di tempo e di denaro" scrive il Pd.

"A suo tempo, avevamo caldeggiato alcuni interventi possibili all’incrocio tra Montegranarese e Mezzina, vero nodo di traffico in questa situazione emergenziale peraltro non nuova, visto che, anche in passato, più volte si è parlato di una rotonda. Rotatoria che si poteva realizzare 6 mesi fa con fondi del Genio Civile, 220mila euro, utilizzati invece per asfaltare la lungo Ete (l’altra strada alternativa, poco transitata, ndr)". Così non è stato. "Ora, visti i tempi ristretti e i pochi fondi disponibili, chiediamo che si valuti la possibilità di realizzare una rotonda provvisoria con new jersey in plastica o, in alternativa, che si allarghi il tratto finale della Montegranarese prima del semaforo, per far meglio defluire il traffico. Chiediamo una riunione con Genio Civile, Provincia e Comune di Montegranaro".

Marisa Colibazzi