Ferrara, 13 aprile 2018 - La notizia è rimbalzata ieri in tarda mattinata su alcuni siti di informazione slovena: nercoledì pomeriggio gli agenti della polizia di Lubiana e i pompieri hanno recuperato un corpo nelle acque del fiume Ljubljanica, il corso d’acqua nel quale si stanno concentrando le ricerche di Davide Maran, lo studente centese di 26 anni scomparso nel nulla all’alba di domenica 25 marzo nella capitale slovena.

«Indagando sul ritrovamento del corpo, si è scoperto che era un uomo sconosciuto, e non sono stati rilevati segni di violenza. E’ stata richiesta un’autopsia. Ma secondo la descrizione e le caratteristiche del corpo, non dovrebbe essere lo studente italiano», si legge sul sito Zurnal 24 che riporta fonti di polizia. Stessa versione riportata anche dal sito Slovenskenovice: un corpo è stato trovato nel letto del fiume, ma non dovrebbe essere quello del centese. Anche se la polizia attende gli esami prima di emettere il verdetto definitivo.

In merito a quest’ultimia notizia, la Farnesina puntualizza: «Non ci risulta – dice al Carlino – il ritrovamento di un corpo che possa essere riconducibile a quello di Davide Maran». E questo significa che la speranza deve restare accesa, come l’unica luce in questo rebus buio e privo di risposte.

E così mentre a Cento i minuti scorrono lenti come rintocchi di campane, a Lubiana le ricerche continuano senza sosta. Con l’aiuto di un elicottero, il fiume è stato scandagliato dall’alto più e più volte, fino a a Litija, ma senza successo, si legge sui media sloveni. E continua anche la ricerca di una coppia che potrebbe aver visto il ragazzo.

Nella ripresa di una telecamera gli inquirenti, infatti, hanno visto una coppia passeggiare lungo il fiume. I due portavano a spasso un cane. L’orario e la posizione sarebbero compatibili con i possibili spostamenti di Maran: la speranza è che queste due persone – delle quali è stato diffuso anche un identikit – possano dare qualche informazione utile a sciogliere la nebbia nella quale, da quel 25 marzo, è finito il destino dello studente centese.