Ferrara, 12 aprile 2018 - Una coppia che portava a spasso il cane potrebbe, magari senza esserne consapevole, avere visto per l’ultima volta Davide Maran. Sono ormai diciassette giorni che la polizia slovena cerca invano lo studente centese di 26 anni scomparso nel nulla all’alba di domenica 25 marzo a Lubiana.

La convinzione è che sia caduto nel fiume. Ma senza il ritrovamento di un corpo è impossibile confermare un’ipotesi. A spingere gli inquirenti verso questa pista ci sarebbe il filmato di una telecamera di sorveglianza puntata sul lungo fiume. Dalle immagini si capirebbe che Maran è caduto in acqua. E, sempre dalle immagini di una telecamera, potrebbero arrivare nuovi sviluppi sulla sorte del ragazzo. In una ripresa gli inquirenti hanno infatti visto una coppia passeggiare lungo il fiume. L’orario e la posizione, secondo gli inquirenti, sono compatibili con i possibili spostamenti dello studente scomparso. La speranza è che i due possano avere visto il ragazzo e dare indicazioni agli inquirenti su quale direzione abbia preso.

Il problema però, a quasi venti giorni dai fatti, è trovare queste persone. La polizia di Lubiana li sta cercando in tutti i modi. È stato addirittura diffuso un loro identikit, invitando chiunque si riconoscesse in quella descrizione a prendere contatto con il comando. La donna aveva i capelli neri e portava occhiali con una montatura dello stesso colore. Indossava una giacca nera lunga fino al ginocchio e portava uno zaino sulle spalle.

L’uomo era di statura media, vestito con una giacca rossa con strisce riflettenti e in testa aveva un cappello nero. Anche lui aveva gli occhiali. Mentre le ricerche continuano, la speranza è che da questi ‘mister e miss X’ possa emergere qualche dettaglio in più su un rebus che sembra senza soluzione.

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