
Aymane Ed Dafali di Rovigo si è tuffato in mare per soccorrere una coppia in difficoltà ed è morto annegato: aveva 16 anni
Ferrara, 14 giugno 2025 – Tragedia nel pomeriggio a Lido Estensi dove Aymane Ed Dafal un ragazzino di 16 anni è annegato all'altezza del canale Logonovo. Secondo le prime ricostruzioni, il tutto si è verificato poco dopo le 18 quando il ragazzo era in acqua, su un pattino, assieme ad alcuni amici.
Quando hanno visto una giovane coppia in difficoltà a causa delle forti correnti del mare in quel tratto si è tuffato dal pedalò per salvarli.
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Il ragazzo, in breve, viene inghiottito dal mare. Con lui ci sono tre amici, anche loro intenti a salvare la stessa coppia. A riva, però, fanno ritorno tutti tranne il povero 16enne di Rovigo. Il corpo esanime, disperso all’altezza di un bagno di Spina, viene poi ritrovato da un bagnino vicino alla spiaggia libera di Lido degli Estensi, a centinaia di metri di distanza: riprova delle fortissime correnti marittime.
A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo del 118, andati avanti per lunghissimi minuti sul bagnasciuga. Allertato anche l'elisoccorso da Ravenna che però è ripartito vuoto.
Lo strazio sulla spiaggia era palpabile: gli amici sotto choc, ma anche il bagnino che coraggiosamente era riuscito a riportarlo a riva, erano immobili davanti al corpo senza vita del giovane.
Il testimone
Straziante il racconto di un turista che ha assistito alla tragedia: “Quei ragazzi si sono tuffati per salvare una coppia, che era intrappolata dalle forti correnti del canale maledetto. Uno di quei giovani è stato ritrovato a pelo d’acqua ad almeno 500 metri da dove era scomparso. Siamo tutti molto scossi. Parliamo di un ragazzino, che aveva tutta la vita davanti”.
I genitori
Da Rovigo, intanto, sono arrivati i genitori del 16enne allertati dalle forze dell’ordine.
Il canale maledetto
Il problema di sorvegliare le spiagge libere, è un argomento ricorrente ai lidi: “Sono anni che segnaliamo – spiega un proprietario di uno stabilimento balneare – che servirebbe un bagnino anche in queste zone, affinché la sicurezza venga assicurata. Oppure bisognerebbe recintare tutto e installare i cartelli che vietino la balneazione. In qualche modo è necessario intervenire perché la spiaggia libera è molto pericolosa: ci sono delle forti correnti”.
E ancora: “Anche i nuotatori più bravi rischiano di finire intrappolati – continua l’imprenditore –. E tutte le volte ci troviamo ad affrontare una tragedia. Stavolta parliamo di un ragazzino che si stava divertendo con i propri amici. La giornata di festa, invece, si è trasformata in una tragedia”.