Rifiuti in mare, app made in Fe

Rifiuti in mare, app made in Fe
Rifiuti in mare, app made in Fe

Oggi, ‘Giornata del mare’, comincia in Sardegna la sperimentazione dell’app ‘Sea waste finder’, per la segnalazione dei rifiuti a mare, concepita in particolare per l’isola dell’Asinara. La utilizzerà un team di ricercatori universitari e di pescatori. Le informazioni raccolte confluiranno in una banca dati. L’iniziativa rientra nel progetto ‘Creazione di una strategia per il monitoraggio del marine litter nell’Area marina protetta dell’isola Asinara con il coinvolgimento dei pescatori’, promosso dall’universita’ di Sassari, in collaborazione con il Parco nazionale dell’Asinaria, l’ateneo di Ferrara, quello di Bucarest, Flag Nord Sardegna, Copega Societa’ cooperativa arl di Porto Torres, cooperativa pescatori di Stintino e la digital tech agency Innovyou. Nei prossimi mesi l’Asinara sarà sottoposta a un controllo costante dei rifiuti marini, causa di danni alla vita in mare e anche alla pesca e all’economia locali. "Il Mediterraneo è uno dei mari piu’ contaminati dalla presenza di rifiuti plastici – sottolinea Donatella Carboni, Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’università di Sassari, coordinatrice del progetto –. E’ indispensabile collaborare tutti per adottare modelli di consumo sostenibile, investire nell’innovazione e individuare pratiche efficaci di gestione del marine litter".