LUCA BERTACCINI
Economia

Meldola, cala il buio sulla rocca. "E forse stop alle luci sotto i portici"

Il Comune è preoccupato e ha già deciso di intervenire in vari punti: spente la rocca di Teodorano, la torre della casa di riposo, la biblioteca. "Quasi tutti i lampioni sono a led, ma non basta"

Per ora restano accesi solo alcuni fare che illuminano la facciata del castello (Frasca)

Per ora restano accesi solo alcuni fare che illuminano la facciata del castello (Frasca)

Forlì, 15 ottobre 2022 - Rocca di Meldola, la torre di Teodorano, i portici, la biblioteca comunale Torricelli e la ’torre’ della casa di riposo Davide Drudi. Questi gli edifici principali le cui luci saranno spente nel giro di qualche giorno. L’amministrazione comunale alcune scelte le ha già fatte. Altre arriveranno nel giro di un paio di settimane. Il sindaco di Meldola, Roberto Cavallucci, cita tra gli immobili principali sui quali calerà la notte "la Rocca, la torre di Teodorano e la biblioteca comunale in via Mazzini. Abbiamo preso questa decisione per tentare di dare un segnale e sensibilizzare i cittadini. Da un lato spegnere le luci in alcuni edifici ci farà risparmiare, dall’altro vogliamo dare consapevolezza di quanto sta accadendo".

"Gas e luce, occhio alle offerte stracciate"

Le luci della Rocca sono state spente quasi tutte. Restano un paio di fari che illuminano la facciata del castello, sui quali, precisa l’assessore all’ambiente, Filippo Santolini, "c’è un ragionamento in corso. Resteranno accesi, per ragioni di sicurezza, i due faretti che illuminano il parcheggio che si trova sotto l’edificio". In questi giorni l’assessore Santolini ha effettuato, insieme ai tecnici, una ricognizione dei punti accesi che è possibile spegnere.

"Spegneremo l’illuminazione della torre di Teodorano, poi stiamo valutando insieme a Hera se ridurre l’illuminazione nella rotonda della PI2000 sulla Bidentina, a San Colombano". Sempre oggetto di valutazione è lo spegnimento "delle luci dei portici, nella fascia oraria in cui di fatto sono tutti in casa, dunque dalle 23 alle 5. Stiamo decidendo. Preciso che l’illuminazione stradale resterà accesa". Da un lato per motivi di sicurezza, dall’altro perché dove si è scelto diversamente, e dove si sono poi verificati incidenti stradali, le persone coinvolte hanno tentato di rivalersi sulle amministrazioni con cause civili.

In municipio devono poi decidere se spegnere le luci della torre-faro della casa di riposo Davide Drudi, che puntano sul parcheggio. E poi c’è la biblioteca Torricelli, le cui luci esterne finora erano sempre accese. Non più. Santolini precisa che "gran parte delle nostre luci sono a led, ne restano davvero pochissime da sostituire". I problemi veri, per il Comune, non ci saranno quest’anno, "ma nel 2023. Perché se le bollette resteranno queste, gli importi comprensivi dei rincari dovranno essere pagati per tutto l’anno. Da parte nostra, l’attenzione è massima. Tutto quello che potremo ridurre, lo ridurremo".

Si guarda anche ad edifici quali palazzo Doria Pamphilij, in piazza Felice Orsini, le cui luci restano accese la sera. "E controlleremo che le regole e le disposizioni date dal ministero sul riscaldamento vengano applicate negli edifici che diamo in gestione". Il Comune, nei limiti del possibile, sta facendo la sua parte: devono partire i lavori per l’impianto fotovoltaico sul tetto della palestra di via IV Novembre, quello della scuola media è stato rifatto ed esiste un progetto (in corsa per ottenere fondi) per posizionarne uno sulla tribuna del campo di calcio. "Quest’anno, pur con qualche difficoltà, dovremo resistere. Ci preoccupa il 2023", concludono gli amministratori.