Autovelox, a Imola dopo le multe i ricorsi. Vetture civetta a presidio dei totem: "Così si fa solo cassa"

La Uil: "Diverse persone ci hanno segnalato che sulla Montanara c’era un furgone bianco seminascosto dalla vegetazione vicino al box. Regole e sicurezza vanno garantite, tutti però devono essere corretti"

Il furgone bianco seminascosto nel campo adiacente l’autovelox

Il furgone bianco seminascosto nel campo adiacente l’autovelox

Imola, 24 agosto 2023 –  Cresce la protesta degli automobilisti per la scelta della Polizia locale di presidiare i nuovi velox mobili con auto civetta, anziché servirsi di vetture in dotazione al comando di via Pirandello con stemmi e colori del Corpo.

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A farsi portavoce delle proteste relative a una questione che già nelle scorse settimane aveva fatto discutere, sono oggi la Uil imolese e l’Adoc, l’associazione consumatori di riferimento del sindacato di via Nardozzi. Il tutto mentre un’altra associazione consumatori, la piemontese Globo, annuncia la presentazione di sei ricorsi sottoscritti da altrettanti automobilisti imolesi.

“Diverse persone si sono rivolte ai nostri uffici per segnalare una situazione verificatasi martedì scorso sulla Montanara – riferiscono Giuseppe Rago e Manuel Michelacci, rispettivamente coordinatore confederale Uil Imola e presidente Adoc –. L’autovelox sarebbe stato presidiato, per alcuni momenti, da un furgone bianco occultato tra la vegetazione".

Come accennato, era già capitato nelle scorse settimane sia sulla Montanara che, per esempio, sulla Bretella. In quel caso, la Polizia locale si era servita di una vettura nera. Secondo le ultime direttive ministeriali, i presidi di tali postazioni, segnalate a loro volta dal cartello stradale, devono essere "ben visibili grazie alla presenza di personale in uniforme o ricorrendo, ove possibile, all’impiego di autoveicoli di servizio con colori istituzionali".

Da qui le proteste degli automobilisti, raccolte da Uil e Adoc. "Non abbiamo mai sposato la politica dell’essere contrari a priori agli autovelox, laddove utilizzati per garantire la sicurezza stradale – spiegano sindacato e associazione consumatori –. E anche in questo caso continuiamo a sostenere che le regole e la sicurezza sono prioritarie e vanno rispettate. Ma le regole vanno garantite da tutte le parti. L’appostamento dell’autovelox è avvenuto in luoghi poco visibili, questo in contrasto al dovere di segnalazione del controllo di velocità. Tutto ciò non ha nulla a che fare con la prevenzione e la sicurezza. E manifesta la volontà di fare cassa sulla pelle degli utenti".

Insomma, si profila la presentazione di vari ricorsi al giudice di pace. "Come Uil e Adoc abbiamo intenzione di tutelare quelle persone che ritengono di essere state ingiustamente colpiti da una sanzione priva dei requisiti di correttezza – concludono Rago e Michelacci –. A tale scopo i nostri uffici di via Nardozzi saranno a disposizione di tutti coloro che nei prossimi giorni si vedranno recapitare eventuali verbali di contravvenzione elevati dal suddetto autovelox".

Chi si è già mosso è Globo Consumatori. "Sono in partenza sei ricorsi al Giudice di pace da parte nostra – annuncia Mario Gatto, presidente nazionale dell’associazione – in quanto delegati da parte di cittadini imolesi che hanno ricevuto verbali del tutto illeciti".