Camerino, 1 ottobre 2020 - La musica riaccende la speranza in una Camerino che porta ancora evidenti le ferite del terremoto. E grazie alla voce del maestro Andrea Bocelli  (video), della sua Fondazione e di tanti donatori che hanno voluto sostenere il progetto da oggi ci sarà un luogo fisico in cui poter coltivare questa speranza grazie al talento. È stata inaugurata questo pomeriggio la nuova Accademia della musica, intitolata al maestro Franco Corelli (foto), terzo progetto di ricostruzione post sisma che la Fondazione Bocelli ha realizzato nel Maceratese, dopo le due scuole di Sarnano e Muccia.

La Andrea Bocelli Foundation (Abf) ha realizzato l'accademia, in soli 148 giorni. E' il maestro Andrea Bocelli in persona a dare il la alla cerimonia. "Senza cultura non c'è speranza e, dopo aver fatto pratica ad Haiti, ho chiesto un ulteriore sforzo alla mia fondazione per impegnarci per il nostro Paese. Così ci siamo messi di buona lena e, come accaduto per Muccia e Sarnano, in 150 giorni abbiamo realizzato un'accademia bella e funzionale". 

"La nostra città ha un debito di gratitudine eterno con la fondazione e con tutti i donatori che hanno voluto sostenere il progetto - leprime parole del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, visibilmente emozionato -. Questa Accademia dimostra che c'è una parte della società che ancora guarda al bene degli altri".

false

 

E anche in questo caso, come accaduto lo scorso anno a Muccia, alla generosità della Fondazione si è unita anche quella dei nostri lettori. Alla costruzione dell’Accademia di Camerino, infatti, sono stati destinati parte dei fondi raccolti dalla sottoscrizione avviata tre anni fa da Qn-Il Resto del Carlino a sostegno dei terremotati del centro Italia. Per questo anche il direttore di Qn-Il Resto del Carlino, Michele Brambilla, partecipa all’inaugurazione.

E, per festeggiare l’apertura della nuova casa della musica, il maestro Bocelli ha portatoin città diversi amici e star internazionali che faranno di Camerino un palcoscenico unico. Oltre al tenore toscano, infatti, ci saranno alcuni dei volti più popolari della musica italiana come Renato Zero, Marco Masini e Giovanni Caccamo, poi l’attrice Serena Autieri, il flautista Andrea Griminelli, la violinista ucraina Anastasiya Petryshak, il coreografo Luca Tommassini, l’attore e mentalista Andrea Paris, il direttore d’orchestra Carlo Bernini e la pianista e compositrice Ilaria Della Bidia.

image

Ad accompagnare la cerimonia del taglio del nastro, anche i quaranta giovani talenti che compongono l’Orchestra di fiati di Camerino, che hanno potuto vivere un’esperienza unica. Tra le autorità nazionali e regionali presenti, accanto ai vertici di Abf e al sindaco Sandro Sborgia, c'era anche il commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini. Durante la giornata di festa l’Accademia è stata intitolata al grande maestro e collega di Bocelli, il marchigiano Franco Corelli.

 

Nel rispetto delle norme anti-Covid che non permettono assembramenti all’interno della struttura, la Fondazione ha organizzato una diretta della cerimonia che è stata trasmessa sui canali social di Abf, mentre l’amministrazione comunale ha messo a disposizione uno spazio molto più ampio, a pochi metri dall’Accademia, da cui è stato possibile seguire l’inaugurazione grazie a un maxi schermo. 

Rivivi i momenti più emozionanti dell'evento 

Il progetto

Una struttura moderna, antisismica, dallo skyline innovativo ma che si adatta alla perfezione dell’ambiente circostante, che porta la firma dello studio Alvisi Kirimoto insieme ad Harcome. È stato uno dei maggiori studi internazionali di urbanistica e design, come Alvisi Kirimoto appunto, insieme allo studio Harcome di Camerino a creare l’architettura della nuova Accademia della musica di Camerino, nella zona del polo universitario. Una struttura di 700 metri quadrati, disposta su due livelli (collegati da una scala e un ascensore interno), che potrà accogliere 18 insegnanti e fino a 160 studenti, grazie a una convenzione con il Conservatorio di Fermo già in atto, che permetterà alla nuova casa della musica di ospitare non solo le lezioni degli allievi iscritti, ma anche di fungere da sede distaccata dello stesso assumendo un ruolo ancora più significativo per il territorio. All’interno dieci aule didattiche tematiche, spazi comuni e un auditorium di 226 metri quadrati che sarà a disposizione della città. 

SARNANOGC_30813718_200012