I genitori di Pamela Mastropietro a 'Porta a Porta' (Foto Ansa)
I genitori di Pamela Mastropietro a 'Porta a Porta' (Foto Ansa)

Macerata, 20 febbraio 2018 - Temiamo "che qualcuno le abbia fatto qualcosa di male lì dentro" cioè nella comunità da dove Pamela è scappata. A parlare è Alessandra Verni, la mamma della 18enne morta a Macerata il 30 gennaio scorso, intervistata insieme all'ex marito Stefano Mastropietro durante la registrazione di 'Porta a Porta' di Bruno Vespa.  Per la morte della figlia è detenuto nel carcere di Marino del Tronto (Ascoli Piceno) Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano con l'accusa di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento del cadavere di Pamela Mastropietro

"Quando fai i bagagli e lasci un posto - ha detto il padre ai microfoni di 'Porta a Porta' - hai avuto per forza un problema". La madre ha aggiunto: "pensiamo dal più piccolo problema a quello più grave cioè che qualcuno le abbia fatto del male".

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"La sostanza stupefacente, Pamela, non l'ha mai assunta per endovena, la inalava o la fumava. Non ha mai usato una siringa: questo è un dato di fatto, una certezza. Per questo escludiamo che possa essere morta per overdose". Ha aggiunto a 'Porta a Porta' Stefano Mastropietro, il padre di Pamela. L'avvocato Marco Valerio Verni, legale della famiglia e zio di Pamela, ha sostenuto che qualcun altro potrebbe averle fatto l'iniezione. Secondo la madre di Pamela, Alessandra Verni, invece, «può essere stato il nigeriano ad averle detto comprami questa siringa, mi serve. Lui è padre, ha una bambina piccola, non so come l'abbia ingannata».

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