MARIA SILVIA CABRI
Cronaca

Aggressione col machete. Quattro condanne

Tentato omicidio in via Marx nel 2024: spedizione punitiva contro due pakistani. Per la banda di connazionali pene per 45 anni totali. Agguato premeditato

Carabinieri sul luogo dell’aggressione

Carabinieri sul luogo dell’aggressione

Carpi (Modena), 25 marzo 2025 – Quasi 45 anni di carcere: questa la pena detentiva complessiva inflitta dal giudice ai quattro uomini di origine pakistana autori dell’aggressione ai danni di due connazionali avvenuta il 7 aprile 2024 in via Carlo Marx, nel parcheggio di un negozio. Ieri mattina a Modena si è svolta l’udienza a conclusione del processo: i quattro stranieri sono stati condannati per tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e in continuazione, visto che sono state riscontrate anche le lesioni aggravate e il porto abusivo di arma. Gli uomini erano già in carcere a Modena e alcuni di loro sono imputati anche nel processo relativo all’associazione per delinquere nota con la sigla ‘Ak-47 Carpi’. Nello specifico, tre di loro sono stati condannati a 11 anni di reclusione, il quarto invece a 11 anni e 8 mesi in quanto considerato come l’ideatore dell’aggressione. Quel giorno di quasi un anno fa, il branco avrebbe teso un agguato alle vittime, due connazionali appunto, per poi colpirle con estrema violenza. A dare l’allarme erano stati i passanti e subito sul posto erano accorsi i carabinieri. Un 33enne era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche e sottoposto a un urgente intervento chirurgico per la presenza di plurime ferite da taglio. Le indagini avviate dai Carabinieri di Carpi e coordinate dalla Procura di Modena hanno consentito di ricostruire come i due pakistani, attinti da ripetuti colpi di bastone e di machete al capo, al tronco e agli arti superiori e inferiori, fossero stati vittime di una spedizione punitiva da parte dei quattro connazionali per avere organizzato, la sera prima insieme ad altri, una cena in occasione della ricorrenza del Ramadan, invitando all’evento persone sgradite ai fermati per pregressi rancori. Grazie alle testimonianze delle vittime, alla descrizione di alcuni testimoni e ai filmati di videosorveglianza cittadina i militari sono risaliti ai responsabili e pochi giorni dopo l’aggressione hanno arrestato i quattro indagati. Soddisfazione espressa dall’avvocato difensore di una vittima, Pier Francesco Rossi, "Il mio assistito ha creduto nella giustizia fin dall’inizio", cui fa eco la vittima stessa: "Sono soddisfatto che la giustizia abbia fatto il suo corso". Inoltre, è stata emanata condanna alla provvisionale per 88mila e 36mila euro per le 2 vittime. Maria Silvia Cabri