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15 nov 2019

Modena, ecco il primo assessore alla Gentilezza. "Basta un sorriso"

Camposanto, Orsola Rosetta D’Agata è la pioniera in Emilia Romagna. Il sindaco: "Darà il buon esempio"

15 nov 2019
silvia saracino
L’assessore Orsola Rosetta D’Agata alla quale il sindaco Monja Zaniboni ha affidato la delega alla gentilezza
L’assessore alla Gentilezza, Orsola Rosetta D’Agata
L’assessore Orsola Rosetta D’Agata alla quale il sindaco Monja Zaniboni ha affidato la delega alla gentilezza
L’assessore alla Gentilezza, Orsola Rosetta D’Agata

Modena, 15 novembre 2019 - La gentilezza è di casa a Camposanto dove la sindaca Monja Zaniboni ha deciso di assegnare ad uno dei suoi assessori la delega alla Gentilezza , primo caso in Emilia-Romagna. L’assessore che dovrà dare il buon esempio e rendere i cittadini più garbati è Orsola Rosetta D’Agata , già assessore ai Servizi sociali, alla persona e alle pari opportunità. Cinquant’anni, impiegata, originaria della provincia di Milano, D’Agata si è trasferita nella Bassa modenese quattordici anni fa.

«Sono molto contenta di questa nomina – commenta – penso di iniziare a diffondere gentilezza partendo da messaggi ai bambini a scuola, per arrivare alle famiglie». Zaniboni ha deciso di accogliere l’invito delle associazioni piemontesi Cor et Amor e Movimento Mezzopieno, nate alcuni anni fa con l’intento di diffondere messaggi positivi e gentilezza tra le persone. In occasione della Giornata mondiale della gentilezza, che ricorre il 13 novembre ed è nata a Tokyo vent’anni fa, l’associazione ha scritto a centinaia di sindaci italiani chiedendo di assegnare la delega alla gentilezza ad un assessore della giunta.

In pochi mesi hanno aderito una sessantina di Comuni in tutta Italia e Camposanto è la prima amministrazione emiliano-romagnola a dotarsi di un assessore alla gentilezza. «Ho deciso di assegnare la delega a Orsola Rosetta D’Agata perché si relaziona con i cittadini in situazioni di fragilità e tratta questi temi con attenzione e rispetto – spiega Zaniboni – mi sembrava l’assessore giusto per dare il buon esempio ai cittadini».

Cosa si può fare per diffondere gentilezza? «Ci sono diverse possibilità su cui stiamo ragionando – dice il primo cittadino – le azioni vanno dalla buona educazione al rispetto del bene pubblico». Non che Camposanto sia un Comune di maleducati e scontrosi ma un po’ di gentilezza e garbo in più non guasta: «Credo ci sia bisogno di rapportarsi con le persone con toni più delicati , con gentilezza si riescono a valutare meglio le situazioni». A colpire il sindaco è stata anche l’origine dell’iniziativa, spiegata nella missiva dell’associazione: sono stati i bambini, durante la giornata nazionale dei Giochi della gentilezza organizzata da Cor et Amor ad invocare la nascita di una sorta di super-eroe che al posto dei super poteri usa parole gentili per diffondere il benessere tra le persone. Il conferimento della delega è solo la prima azione che il Comune di Camposanto ha intrapreso verso questa direzione: tra i suggerimenti dell’associazione anche l’organizzazione di eventi dedicati alla gentilezza come feste e presentazione di libri .

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