Corinaldo (Ancona), 6 agosto 2019 - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip, questa mattina in carcere i giovani arrestati per la strage di Corinaldo. Tutti tranne Moez Akari. Già ieri Andrea Cavallari, ritenuto il leader di uno dei due gruppi dello ‘spray’ dediti a furti e rapine durante i concerti, si era dichiarato estraneo alla tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona.

image

Lo stesso ha fatto Akari. L'avvocato Gianluca Scalera (video), che difende anche Cavallari, ha spiegato che Akari "ha ribadito l'assoluta estraneità alla vicenda di Corinaldo. Lui era lì, ma non c'entra niente con l'uso dello spray, non ha avuto alcun tipo di contatto con gli altri, alcuni dei quali nemmeno conosceva. Akari conosceva Di Puorto soltanto di vista, appena si salutavano. Il ragazzo è sconvolto da questa vicenda. I miei assistiti si assumeranno la responsabilità per quello che hanno fatto, non per quello che non hanno fatto. Ribadisco che non sono stati loro a usare lo spray. Stiamo lavorando, faremo delle indagini difensive, sentiremo delle persone, abbiamo un grande lavoro da fare".  

LEGGI ANCHE: La ladra e l’autista, le donne della banda - Le intercettazioni: "Fra’, all’Italghisa avevamo pippato" - "Cavallari, manipolatore fin da piccolo" 

Stamattina gli altri arrestati Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, oltre a Ugo di Puorto e Raffaele Mormone, assisti dai propri legali, hanno scelto il silenzio, "ma - come spiegato dal legale Pier Francesco Rossi - potrebbero chiedere di essere sentiti nei prossimi giorni". Anche il titolare del compro oro, Andrea Balugani, 65enne, si è avvalso della facoltà di non rispondere.