Sassuolo, 19 novembre 2021 - "Com’era Elisa? Da quando era uscita di casa era un’altra persona". Lo racconta una delle migliori amiche che ha raccolto le ultime confidenze di Elisa Mulas: "Quando ci siamo viste, il giorno prima della strage in cui la famiglia è stata sterminata quasi per intero, era serena e mi ha detto che era rinata, che la sua vita finalmente era cambiata. Ma io Elisa la conoscevo bene: se avesse anche solo sospettato una cosa simile sarebbe corsa a denunciare. Non era una persona che subiva"....

Sassuolo, 19 novembre 2021 - "Com’era Elisa? Da quando era uscita di casa era un’altra persona". Lo racconta una delle migliori amiche che ha raccolto le ultime confidenze di Elisa Mulas: "Quando ci siamo viste, il giorno prima della strage in cui la famiglia è stata sterminata quasi per intero, era serena e mi ha detto che era rinata, che la sua vita finalmente era cambiata. Ma io Elisa la conoscevo bene: se avesse anche solo sospettato una cosa simile sarebbe corsa a denunciare. Non era una persona che subiva".

L'aggiornamento Strage di Sassuolo, mille alla fiaccolata contro i femminicidi

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Ironica, solare, sognatrice: una donna che amava tutto quello che riguardava la natura, gli animali, ma soprattutto gli insetti e, soprattutto, che amava profondamente i suoi figli che definiva le "sue piccole pesti".
Così la descrivono le sue amiche di sempre; ricordando come la 43enne abbia fatto di tutto per salvare la primogenita da un padre e compagno violento ma come nulla abbia potuto fare per salvare se stessa e i suoi due bimbi da quello che comunque reputava un ragazzo onesto, il suo secondo compagno, quello che sperava fosse diverso.

"Forse – commentano con rabbia – tutti noi avremmo dovuto fare qualcosa per salvarla ma abbiamo fallito".
A parlare di Elisa e della sua ritrovata serenità è appunto una delle migliori amiche, forse l’ultima ad averla vista in vita il giorno prima della strage tra le mura domestiche.

Come ha trovato Elisa martedì? Le ha fatto capire che aveva paura?
"No anzi, era molto serena. La vedevo quasi tutti i giorni perché oltre ad essere amiche da sempre ero la tata di suo figlio al nido. Mi ha detto che era rinata, che era serena e che anche i bimbi stavano molto bene da quando se ne erano andati. Ricordo anzi una frase che mi ha detto: andiamo più d’accordo ora di prima, quando vivevamo insieme".

Quindi, secondo lei, non aveva paura di Nabil?
"Non si lasciava intimidire o impaurire. Penso non avesse neppure lontanamente pensato ad una cosa del genere. Discutevano, quello sicuramente, ma non mi ha mai parlato di violenza e negli anni non si è mai fatta problemi a dirmi le cose".

Aveva visto anche lui di recente?
"Le poche volte che veniva a prendere il bambino al nido. Elisa martedì ha solo insistito sul fatto che ormai litigavano sempre anche sulla gestione dei bimbi ma se lo avesse denunciato – come invece fece col primo compagno – me lo avrebbe detto".

Li ha più visti insieme?
"Pochi giorni fa. Io e lei eravamo in un bar fuori dalla scuola d’infanzia e lui è arrivato poco dopo: era tranquillo. Si sono messi a chiacchierare serenamente e poi ce ne siamo andati. Probabilmente nessuno si perdonerà mai di non aver capito in tempo".