Modena, 17 giugno 2021 - Il tempo è scaduto. Dopo le raccomandazioni, gli appelli e le raccomandate con l’invito a regolarizzare la propria posizione, sono ancora troppi i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari in forza agli ospedali modenesi che non si sono vaccinati. Un esercito di 170 professionisti che non possono più stare a contatto con i pazienti e quindi devono essere allontanati, come prevede la legge dello Stato. A questi si aggiungono alcune decine di medici di medicina generale (il 5% sul totale) che ora, assieme ai sanitari no-vax negli ospedali, verranno segnalati ai rispettivi ordini professionali che provvederanno per una sanzione, presumibilmente la sospensione.

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Medici e vaccini, la Ausl di Modena sanziona i no vax (Imagoeconomica)

Lo sforzo dell’Ausl di Modena non ha portato a grandi risultati. Dei 178 operatori non ancora vaccinati a cui è stata inviata una raccomandata oltre 15 giorni fa, solo in 8 hanno risposto recandosi presso il punto vaccinale facendosi inoculare una dose. Gli altri 170 (tra cui 13 medici e 14 infermieri, gli altri sono Oss o tecnici), a quanto pare, appartengono alla categoria dei recidivi.

"Alcuni di loro già nei prossimi giorni verranno ricollocati in altri reparti e con altre mansioni – spiega il direttore generale, Antonio Brambilla – ma per un centinaio di dipendenti dovremo procedere alla segnalazione ai rispettivi ordini professionali". Questo creerà problemi organizzativi di non poco conto all’interno dei nosocomi e delle strutture di comunità. Ma la situazione potrebbe addirittura peggiorare quando si procederà a sanzionare i medici di famiglia non ancora vaccinati. Le stime dell’azienda parlano del 5%, su un totale di circa 500 medici. Due settimane fa i no-vax erano l’8%, quindi la speranza è che entro pochi giorni si arrivi a un’adesione ancora maggiore. "Se saranno sospesi – ammette Brambilla – sarà davvero un problema assistenziale. Ma la legge ci impone di segnalarli agli ordini, proprio come i nostri dipendenti".

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