ROBERTO BARBOLINI
Cronaca

Noi, schiavi dell’onnipotenza tecnologica

Roberto

Barbolini

Perciò non stupisce affatto che ’libertà’ sia la parola chiave scelta dal comitato direttivo per il Festival Filosofia del 2021. Anche perché il concetto era già implicitamente sotteso al tema delle macchine su cui s’è incentrata l’edizione di quest’anno, conclusasi vittoriosamente ieri sera malgrado le difficoltà logistiche e psicologiche create dal covid. Nei tre giorni della kermesse si è parlato molto di robot, cyborg, algoritmi, ma soprattutto di quel confine sempre più labile tra natura e artificio, tra umano e post-umano, che rende così rischiosa la nostra schiavitù nei confronti dell’onnipotenza tecnologica, obbligandoci sempre di nuovo a ridefinire il significato della parola libertà. Non a caso, la lezione magistrale con cui Silvia Vegetti-Finzi ha chiuso ieri sera il festival nella cornice di Piazza Grande s’intitolava ’Corpo-protesi e dissolvenze dell’identità’. Pensateci bene: seppure con le migliori intenzioni terapeutiche, i progressi dell’ingegneria robotica applicati alla medicina, a furia di rimpiazzare organi, potrebbe arrivare a sostituire completamente un essere umano, cervello compreso, con un sosia risultante dall’assemblaggio dei suoi pezzi di ricambio. A questo punto che ne sarebbe dell’identità? E della tanto decantata libertà umana? Sembra un incubo fantascientifico, ma in fondo è solo la versione 2.0 del paradosso filosofico della nave di Teseo, sul quale si scervellavano già i greci. Se alla famosa imbarcazione dell’eroe, pur conservandole l’identica forma, venissero via via sostituiti tutti i pezzi, sarebbe ancora la stessa nave? E se il Festival Filosofia sostituisse tutti i membri del suo comitato direttivo, sarebbe pur sempre lo stesso festival? Arduo rispondere, visto che neppure ciascuno di noi è davvero sicuro di essere se stesso, soprattutto se riflettiamo sul fatto che in sette anni tutte le cellule del nostro corpo sono cambiate. E nel frattempo ci hanno magari trapiantato organi o aggiunto protesi meccaniche. Sì: "liberi liberi siamo noi", o forse no. Parliamone. Senza neppure aspettare l’anno prossimo.