L’aria di primavera si sente anche se ufficialmente, da calendario, scoccherà tra cinque giorni. Intanto la Galleria Nazionale delle Marche, il museo statale di Palazzo Ducale a Urbino diretto da Luigi Gallo, fa sapere di aver predisposto e varato il calendario delle aperture primaverili. Queste permetteranno così di accogliere turisti, cittadini del territorio e urbinati nelle sale ricche storia e cultura in giorni di festa, seguendo l’orario canonico 8-30 - 19.15 e con ultimo ingresso consentito alle 18.15. Domenica 7 aprile invece, come ogni prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito.
La prima data è per il giorno di Pasqua, ovvero il 31 marzo, e il museo sarà regolarmente aperto come ogni giorno festivo; a seguire il primo aprile quindi quest’anno sarà Pasquetta e la Galleria sarà aperta in via straordinaria con il consueto orario. Apertura festiva ordinaria anche per giovedì 25 aprile sempre con il consueto orario e con ingresso gratuito. Quindi mercoledì Primo maggio, nuova apertura festiva ordinaria e infine domenica 5 maggio, prima domenica del mese, l’ingresso sarà nuovamente gratuito. Questo sarà anche l’ultimo giorno in cui sarà possibile visitare ‘L’altra collezione – Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche’, la mostra a cura di Luigi Gallo, Valentina Catalucci e Andrea Bernardini allestita negli spazi al piano terra di Palazzo Ducale e tuttora in corso.
Inoltre, sempre per quanto riguarda le notizie primaverili, a fine stagione arriverà la grande e attesissima mostra dedicata a Federico Barocci. Infatti il 20 giugno sarà inaugurata l’esposizione ‘Federico Barocci Urbino. L’emozione della pittura moderna’. Una mostra monografica che fino al 6 ottobre 2024 si potrà ammirare nei sontuosi spazi di Palazzo Ducale. Curata da Luigi Gallo, direttore della Galleria delle Marche e da Anna Maria Ambrosini Massari, docente di storia dell’arte moderna all’Università di Urbino, con Luca Baroni e Giovanni Russo, la mostra porta per la prima volta a Urbino le opere di uno dei suoi figli più illustri: Federico Barocci. Questo grazie a un insieme di prestiti provenienti da principali musei nazionali e internazionali.
fra. pier.