
il bagnino Nicola Isotti è al suo primo anno di servizio dopo il brevetto. "È stato sconvolgente"
Attimi di paura ieri, a La Baia di Fano, dove un giovanissimo bagnino ha salvato una bagnante 66enne in arresto cardiaco. Nicola Isotti, 17 anni e al suo primo anno di servizio dopo aver conseguito il brevetto, era in torretta poco dopo le 15 quando è successo tutto. "Ho sentito due signore correre verso di me, urlando – racconta – sono sceso subito e ho visto la donna vicino alla riva, pallidissima, con le labbra viola. Era priva di conoscenza". Secondo quanto riferito dalla stessa 66enne al 118, l’ultimo ricordo è di quando stava uscendo dall’acqua e ha sentito un forte fischio nelle orecchie. Poi la perdita di sensi, finendo in acqua con il volto all’ingiù. Insieme a un’infermiera e a un bagnante, Isotti l’ha trascinata fuori, ma lei non aveva battito. "Abbiamo iniziato subito la rianimazione cardiopolmonare – ricorda – trenta compressioni e due insufflazioni, per tre cicli completi. Alla terza volta ha espulso un po’ d’acqua e ha ripreso a respirare". Quando la donna ha riaperto gli occhi, in spiaggia, la donna ha riferito di non ricordare nulla, ma "solo il volto del bagnino sopra di me". Portata in’ospedale di Fano, la 66enne è tuttora ricoverata in osservazione. Per Isotti, figlio di un medico di medicina generale, è stato il primo salvataggio di una persona in arresto: "All’inizio è sconvolgente – confessa – poi resta la sensazione forte di aver fatto quello per cui siamo qui: intervenire quando serve e fare la differenza".
Tiziana Petrelli