
Un sorriso stiracchiato quello di Sasà Parrillo, operato la vigilia di Natale e fuori ormai da oltre due mesi senza ancora una data certa di rientro
E’ stato il giocatore che ha risvegliato l’anima della squadra, la scintilla che nel buio più nero ha saputo illuminare la strada ai compagni con il suo umile, ma efficace, esempio. La Carpegna Prosciutto sta facendo a meno di Sasà Parrillo da oltre due mesi: in campo per soli 5 minuti nella trasferta di Piacenza del 14 dicembre che fece suonare l’allarme, operato la vigilia di Natale, al momento non esiste purtroppo ancora una data certa per il suo rientro. Clinicamente è guarito, ma il fatto è che non deve tornare in ufficio, bensì su un campo di basket per riprendere la sua vita da atleta per cui oggi è difficile dire quando sarà pronto. E nel frattempo la stagione corre verso la fine della regular-season che emetterà i suoi verdetti alla fine di aprile.
Da oggi non è più possibile pescare in serie B, anche se onestamente non ci sembra che la Vuelle abbia mai considerato questa possibilità. Fino alla fine di marzo, sarà invece consentito prendere un giocatore dalla serie A. Fanno gola a tutti in questo momento i giocatori di Pistoia, che smobilita per non fallire e ha l’obiettivo di concludere il campionato per salvare almeno il titolo; insomma meglio retrocedere che scomparire. Alcuni stranieri hanno già preso il volo, a cominciare da Christon, passato alla Vanoli Cremona, mentre gli italiani sono ancora bloccati. Ma l’assalto è cominciato: Rimini, ad esempio, ha già inoltrato offerte sia per Saccaggi che per Della Rosa. Sono gli stessi giocatori che potrebbero piacere alla Vuelle per tamponare l’assenza di Parrillo. Gianluca Della Rosa, play del ’96, è un fedelissimo della società pistoiese con cui aveva riconquistato la massima serie: regista ordinato e dotato di un buon tiro da tre, è un giocatore molto generoso. Mentre Lorenzo Saccaggi, diventato iconico per i suoi baffi, è un play-guardia del ’92, difensore arcigno e anche lui in possesso di una buona mano dall’arco. Vista la diaspora in atto, Pistoia cercherà di resistere, trattenendo almeno gli italiani fino all’ultimo ma poi occorre vedere quanto gli stessi saranno disposti a sopportare le umiliazioni andando ad affrontare le altre squadre senza più gli stranieri.
Una volta esaurita la possibilità di acquisti al piano di sopra, ai club di A2 rimarranno due possibilità: prendere un giocatore da un altro club dello stesso campionato e questo sarà consentito fino all’11 aprile, cioè 48 ore prima della terzultima giornata. Oppure, dal 14 aprile al 3 maggio, può essere effettuato un tesseramento senior di qualsiasi cittadinanza (purché non sia stato consumato il terzo visto) esclusivamente proveniente da federazione estera, dunque che non abbia già giocato in Italia nella stagione sportiva 24/25. Ma in quest’ultimo caso, trovare un italiano che giochi all’estero appare come una chimera.
e.f.