Silvia e Marco Orazietti come si mostravano  su Facebook
Silvia e Marco Orazietti come si mostravano su Facebook

Pesaro, 18 giugno 2019 - Tra i ricordi che starebbero riaffiorando manca quello più tragico: la morte di Silvia (FOTO). A dirglielo è stato ieri il suo legale, l’avvocato Andrea Giorgiani. È andato a trovarlo in ospedale a Pesaro, nel reparto di medicina d’urgenza. La speranza è che ora Marco Orazietti possa poco alla volta ricordare i dettagli dell’incidente di domenica 9 giugno in cui sono morte tre persone: la fidanzata Silvia Lucarelli, 33anni, barista (da qualche settimana ex) del Centralino, il locale in piazza del Popolo, e la coppia di pesaresi, Oriella Bonerba, 61enne addetta alle pulizie del Tribunale, e Roberto Carosio, 60 anni. Orazietti e la Lucarelli erano a bordo della Mazda che è andata a schiantarsi contro la Fiat 600 sulla quale viaggiavano Carosio e la Bonerba, che stavano tornando da Cattolica

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E, dopo l’ultimo saluto alla coppia, domani sarà invece il giorno dei funerali della Lucarelli. L’addio a Silvia sarà alle 16 nella chiesa di Santa Veneranda. Questa sera, alle 19, sempre a Santa Veneranda, sarà recitato il rosario. «Si sta svegliando, non si ricorda molto, ma la prima cosa che ha fatto è stato chiedere di Silvia – riferisce l’avvocato Giorgiani – speriamo che col tempo riesca a ricordarsi sempre di più e a dirci chi fosse alla guida». La dinamica, ma soprattutto, chi fosse al volante, se Marco o Silvia, è diventato ora un nodo sempre più difficile da sciogliere. I primi riscontri avevano fatto supporre che alla guida ci fosse Orazietti (che non ha la patente ed è risultato intossicato da cocaina e alcol). Ma le indagini del giorno seguente, basate sulle immagini della telecamera sopra l’attraversamento pedonale di Cattabrighe, avrebbero immortalato una figura con una canottiera bianca al volante, ovvero Silvia. Quando la polizia municipale è arrivata sul posto, poco dopo lo schianto, avvenuto alle 16 a Colombarone, pare che Orazietti si trovasse fuori dall’auto, scalzo in mezzo alla strada. Testimoni, tra cui sembra anche un medico residente nella zona, avrebbero riferito che Silvia si trovava sul sedile posteriore, dietro il lato guidatore. Il sedile passeggero era reclinato.

La 33enne era però già sull’ambulanza all’arrivo dei vigili urbani. Le telecamere dei privati non sembrano essere molto d’aiuto. Inquadrano l’auto da lontano. Sarà l’incrocio degli orari a dare forse una risposta. Determinante, quello fissato dalla telecamera di Cattabrighe che ha immortalato il passaggio della Mazda. Ma a che ora? L’incidente è successo alle 16. È stato calcolato che per arrivare da Cattabrighe a Colombarone ci vogliono circa 5 minuti. Ammesso che siano passati a Cattabrighe in quella manciata di tempo prima delle 16, se davvero Marco e Silvia si sono cambiati di posto, si tratta di capire come possano averlo fatto in così pochi minuti. Ulteriore chiarezza potrebbe farla l’esito delle autopsie.