Schianto mortale a Colombarone (Fotoprint)
Schianto mortale a Colombarone (Fotoprint)

Pesaro, 15 giugno 2019 - E’ stata eseguita ieri mattina dalla dottoressa Loredana Buscemi l’autopsia sul corpo di Silvia Lucarelli, la giovane mamma di 33 anni rimasta uccisa nello schianto di domenica scorsa a Colombarone (FOTO). Il medico patologo doveva rispondere ad una sola domanda: se i vari traumi subìti dalla ragazza possano consentire di far individuare la sua posizione nella vettura. In altre parole, se fosse lei a guidare la Mazda oppure Marco Orazietti, il fidanzato 31enne rimasto gravemente ferito e ricoverato in rianimazione a Pesaro.

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Silvia Lucarelli al lavoro al Centralino

E la dottoressa ieri mattina, è andata anche nel reparto per valutare le ferite del 31enne, tuttora in coma farmacologico, la sua cartella clinica, in modo da individuarne la sua collocazione nella vettura. Per questo, è previsto un’ispezione da parte del medico anche sul rottame della vettura, in particolare della parte anteriore per valutare i colpi presenti nel parabrezza spaccato, nel montante e nei sedili. Secondo gli inquirenti, al termine di questo lavoro che si prospetta lungo ma indispensabile, la verità di chi si trovasse alla guida della Mazda salterà fuori senza ombra di dubbio. Si chiama 'analisi combinata' e permette di ricostruire comparando il tipo di trauma riscontrato al ferito o alla persona defunta e l’ammaccatura dell’abitacolo, i ruoli e le posizioni degli occupanti l’auto.

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Appaiono importanti anche le tracce di sangue trovate nel montante della parte sinistra, lato conducente. Fanno pensare che debbano essere di chi si trovava alla guida. A proposito: testimoni dicono che Orazietti è uscito dalla vettura dalla portiera di sinistra, del conducente, e all’arrivo dei primi soccorritori (i vigili del fuoco) si trovava in piedi accanto alla portiera di sinistra, appoggiato al tettuccio della vettura. La parte destra della macchina era distrutta perché si è schiantata contro la Fiat Seicento della coppia di sessantenni poi deceduta, mentre la parte sinistra appare piuttosto integra. Per questo, la polizia municipale ha attribuito la guida a Marco Orazietti, trovato con intossicazione acuta da alcool e cocaina oltre che senza patente perché mai conseguita.

Silvia Lucarelli con il compagno, gravissimo a Torrette

Ma questa ipotesi che ha fatto scattare l’indagine a carico del giovane con l’accusa di omicidio stradale aggravato ha avuto un colpo di scena quando dalla visione delle immagini di telecamere di Cattabrighe, gli agenti hanno visto una sagoma femminile. Questo non significa che non possano essersi scambiati di posto subito dopo perché ormai fuori dalla città e meno soggetti a controlli o telecamere o semplicemente perché Orazietti volesse guidare più veloce, ma è solo un’ipotesi. Che dovrà essere confermata o smentita dal lavoro minuzioso di ricostruzione dell’evento che ha già iniziato a fare la dottoressa Buscemi.

ro.da.