
Il manager Andrea Calò toglie la carta dall’insegna del negozio ‘Studded’ al civico 50 di via Cavour
Si chiama ‘Studded’, dal motivo ‘borchiato’ associato allo stile di moda rock/punk, il nuovo negozio di abbigliamento femminile che ha aperto ieri mattina nella centralissima via Cavour, la strada cuore del commercio di Ravenna. Gli spazi con doppia vetrina sono quelli al civico 50, che fino a qualche mese fa erano occupati dallo storico negozio di calzature ‘Maria Cristina’ che poi si è trasferito all’angolo tra via Salara e via Ponte Marino.
"Sì, abbiamo aperto oggi – diceva ieri mattina Andrea Calò, manager di ‘Studded’, dopo aver tolto la carta che copriva l’insegna del nuovo negozio –. Io e mia moglie siamo venuti da Roma per il lancio dello store che fa parte di una nuova catena di abbigliamento femminile che esiste da un paio di anni. Abbiamo negozi a Roma, ai Castelli Romani e a Perugia". Ma ora la catena ha deciso di puntare anche su quelli che Calò definisce "piccoli centri", a partire appunto da Ravenna. "In città come questa si vive meglio – continua il manager –. Il centro è molto carino e noi abbiamo deciso di investirci. Abbiamo cercato uno spazio grande perché vogliamo mostrare bene i nostri abiti e ci hanno proposto questo". Sullo storico negozio che era presente in queste vetrine dice: "Ce ne hanno parlato molto bene. Noi abbiamo trovato lo spazio chiuso e l’abbiamo scelto".
La catena ha affittato tutti i 170 metri quadrati di area commerciale con due ingressi, quattro camerini e due vetrine che danno su via Cavour. E naturalmente il cambiamento non è passato inosservato: ieri mattina in tanti si sono fermati chi a dare una rapida occhiata e chi a osservare più da vicino capi di abbigliamento e accessori, per fare anche acquisti.
"Vendiamo vestiario moderno – spiega Calò –, dalla taglia XS alla XL. Ci ispiriamo molto alla moda internazionale, quella di Zara e il suo gruppo, per capirci, e quella che viene fuori dai social. Noi non vogliamo portare la moda, vogliamo far sì che ciò che è in trend si possa trovare nella nostra catena". Che naturalmente ha anche un sito internet: www.studded.it. Come precisa il manager romano, "per noi è importante anche il costo dei capi. Per esempio, per lei quanto costa quell’abito in vetrina?" chiede indicando un tubino nero. "Quaranta euro" la risposta. "Guardi, è quell’abito esposto lì, le costa 19" dice Calò con una punta d’orgoglio. Quanto alla concorrenza proprio di Zara che ha un punto vendita a pochi passi da ‘Studded’ il manager è chiaro: "Noi ci ispiriamo a loro, non potremmo esistere se loro non ci fossero".
L’apertura ha portato anche nuova occupazione in città: "Abbiamo assunto quattro ragazze, una store e visual manager e tre addette alla vendita, tutte della zona". E ieri mattina le ragazze erano già al lavoro con le prime clienti.
Milena Montefiori