
Festa dell'Unità di Cotignola al Parco Pertini
Cotignola (Ravenna), 1 agosto 2025. “Il soggetto leso a seguito di questa triste vicenda non è solamente il Partito Democratico, ma l'intera comunità cotignolese”. Così Samuele Staffa, segretario comunale del Pd di Cotignola, dopo il ‘vergognoso episodio’ verificatosi sabato scorso al Parco Pertini, che in quei giorni ospitava la Festa dell’Unità.
Attorno a mezzogiorno - recita una nota del Pd locale - un gruppo di trenta persone adulte ha raggiunto il centro polivalente che si trova all'interno del perimetro del parco. Gli avventori indossavano abiti scuri che recavano ben evidenti fasci littori e simboli che inequivocabilmente rimandano al ventennio.
I commensali hanno mangiato, bevuto e cantato in coro delle ‘canzonacce’: tra queste ‘Faccetta nera’ e ‘Giovinezza’. Il volume dei cori era talmente alto che sono stati uditi dai cittadini che risiedono nelle vicinanze, fuori dal perimetro del parco pubblico. Il gruppo di persone – prosegue la nota - si era organizzato con un altoparlante con le basi delle canzonacce, e di un treppiede, utile a reggere l'apparecchio fotografico utilizzato per immortalare il gruppo che, mostrando un lungo striscione su cui era impressa una scritta dai caratteri non ben riconoscibili, si era messo in posa nei pressi della tensostruttura allestita presso il centro polivalente e che negli stessi giorni ospitava la Festa dell'Unità.
In quel momento iscritti Pd e volontari non presidiavano la zona. “Non può essere infangata la storia di una comunità che regge le proprie fondamenta sui Giusti tra le nazioni – commenta Samuele Staffa --, su Leno, don Stefano e sugli sforzi di tutti coloro che hanno messo a repentaglio la propria incolumità per salvare altre vite. Si tratta di un atto grave che non può essere derubricato a 'ragazzata'.
L'antifascismo è un patrimonio a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nella nostra Costituzione, a prescindere dalle appartenenze politiche. Occorre una ferma risposta da parte dell'intera comunità. Ritengo doverosa la posizione assunta dal Comune di Cotignola, volta a presentare formale denuncia alle autorità competenti. Ma questo non basta: non è sufficiente stigmatizzare l'accaduto e dimenticarlo. Riteniamo utile che il Comune di Cotignola si faccia promotore di un Comitato unitario antifascista o di altro più consono strumento di confronto a cui possano partecipare tutti i cittadini cotignolesi con l'intento di promuovere azioni positive per sostenere, soprattutto tra le giovani generazioni, la cultura dei diritti, delle libertà e della democrazia. In altre parole, la cultura dell'antifascismo”.