
Ravenna, 13 giugno 2024 – Hanno destato curiosità e apprensione al tempo stesso le due trombe marine formatasi oggi pomeriggio al largo del litorale ravennate. Fenomeno osservato ed immortalato nel tratto di costa tra Punta Marina e Milano Marittima, che fortunatamente non ha interessato l’entroterra. "Il fenomeno – spiega Pierluigi Randi, presidente di Ampro (Associazione Meteo Professionisti) – è stato molto chiaro e di una certa intensità. In prossimità delle coste, piccole trombe marine di effimera durata e modesta entità non sono infrequenti". Ma come si sono formate?

“Trombe marine e trombe d’aria rappresentano lo stesso fenomeno, con la discriminante che le prime si formano in mare e le seconde sulla terraferma. Per quanto riguarda gli episodi registratisi, nella tarda mattinata un sistema temporalesco generatosi nella zona appenninica faentina si è diretto verso il litorale ravennate. Il contrasto tra l’aria più calda presente in prossimità del suolo e quella più fredda presente in quota, ha favorito lo sviluppo di temporali che hanno raggiunto la costa, per poi trovare, al largo, le condizioni ideali per intensificarsi, fino a dar origine, come detto, ad almeno un paio di episodi di tromba marina. In sostanza si tratta di un fenomeno che altro non rappresenta che un vortice, il cui diametro raggiunge generalmente alcune decine di metri, che si sviluppa in seno ad una nube temporalesca".

“Le trombe marine – aggiunge l’esperto – presentano una struttura a cono, la cui parte superiore deriva dalla condensazione del vapore acqueo, poiché al loro interno la pressione atmosferica diventa molto bassa. La parte inferiore, che è quella che ‘tocca’ il mare, diventa visibile quando, sempre a causa della pressione molto bassa e delle forti correnti ascendenti, solleva l’acqua dalla superficie del mare formando una sorta di collinetta. Qualora raggiunga il litorale, a volte la tromba marina può addirittura provocare una ‘pioggia’ di pesci. Normalmente le trombe marine sono meno intense rispetto ai tornado di terra, ma nel caso in cui raggiungano la linea di costa possono anche registrare una velocità del vento ben oltre i 100 chilometri orari, arrecando pericoli e danni talora anche gravi".
Lu.Sca.