Reggio Emilia, 12 novembre 2019 - Secondo l'analisi condotta dal consulente tecnico nominato dal tribunale di Bolzano, ci sarebbero state irregolarità nell'assetto della pista da sci dove il 4 gennaio di quest'anno si schiantarono contro un albero, a bordo di uno slittino, la piccola Emily Formisano (foto), otto anni, e la madre Renata Dyakowska, di 38.

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Sul corno del Renon le due imboccarono una lista nera, vietata agli slittini: la bambina morì sul colpo, la donna dopo quaranta giorni di ricovero. Davanti al giudice di Bolzano, l'esperto nominato dal tribunale ha esposto i risultati della propria analisi: la segnaletica sarebbe stata posizionata troppo lontana dall'arrivo della cabinovia e, quindi, non sarebbe stata conforme alle norme Uni sulla segnaletica delle piste da sci.

Inoltre il consulente ha detto che la pista per slittini, che si dirama con una curva dall'area comune, doveva essere separata da quella destinata agli sciatori con una barriera di sicurezza in modo da evitare possibili errori.