REDAZIONE RIMINI

Antenna da abbattere. "Ugolini si dimetta"

Antenna da abbattere. "Ugolini si dimetta"

C’è un’antenna da abbattere, attacca la civica Coriano futura. Il Tar si è espresso respingendo il ricorso del Comune di Coriano che si opponeva alla richiesta di demolizione dell’antenna, nata a ridosso delle mura del cimitero comunale, presentata dal ministero della Cultura. L’antenna di Wind, inizialmente, era prevista in un’altra area del Paese. Poi intervenne il Comune per cercare una soluzione alternativa. Infine venne individuata l’area a ridosso del cimitero, a poca distanza da quanto rimane del castello malatestiano. In seguito la Sovrintendenza certificò il vincolo per il cimitero vecchio, e con il vincolo arrivò anche la richiesta del ministero di demolire il manufatto. "Il primo giorno di giugno – continua Coriano futura – è stata pubblicata la sentenza che rigetta il ricorso sull’antenna Wind e costringe il Comune a dare seguito alla richiesta del ministero di smantellare l’antenna. Come gruppo di opposizione siamo fortemente preoccupati dalla costante dimostrazione di arroganza e la disinvolta disattenzione verso le norme previste dal nostro ordinamento. Oggi abbiamo avuto la conferma che le conseguenze delle scelte scriteriate dell’amministrazione saranno un carico pesante sulle spalle di tutti noi corianesi. Chiediamo le dimissioni del sindaco Gianluca Ugolini", e anche "ci adopereremo in tutte le sedi deputate perché chi politicamente ha fatto queste scelte paghi per il danno arrecato". Contro la giunta muove anche il comitato patrimonio città di Coriano. "Abbiamo sempre sostenuto che lì l’antenna non ci doveva stare per ragioni di ordine paesaggistico e di rispetto del patrimonio storico-culturale rappresentati dal castello e dal cimitero e su questo abbiamo ingaggiato una paziente e perseverante battaglia civile. Avevamo ragione e ce ne hanno dato atto la Sovritendenza, la Direzione generale delle Belle arti a Roma ed ora anche il Tar". Ora il comitato si chiede: "Cosa faranno il sindaco Ugolini e la vice Spinelli? Spenderanno altro denaro pubblico per ricorrere al Consiglio di Stato o più saggiamente seguiranno l’ingiunzione di smantellamento?".

Andrea Oliva