
Fratelli coltelli. Anzi cugini. Galeotto fu l’allargamento della sala da pranzo dell’albergo di uno dei due, confinante con quello del parente. Da allora, siamo alla fine degli anni Novanta, è guerra. Ovvero, sono scattati una serie di ricorsi e contenziosi tra i cugini, Eros Foschi, titolare dell’hotel Milano Resort, e Nazario Foschi, titolare dell’hotel Foschi, sul lungomare Colombo di Bellaria, che ancora non sono arrivati a conclusione.
Ultima tappa della telenovela giudiziaria – ultima, almeno per ora - l’ordinanza emessa dal Tar, il tribunale amministrativo regionale dell’Emilia Romagna, lo scorso 6 dicembre. Che ha pronunciato però non una sentenza ma emesso una ordinanza, "sul ricorso proposto da hotel Milano di Foschi Eros", difeso dall’avvocato Paolo Montero.
Sul fronte opposto appunto il cugino Nazario Foschi, difeso dagli avvocati Andrea Mussoni e Andrea Baldassarri.
In sostanza il Tar chiede, anzi ordina, che il Comune di Bellaria Igea Marina, "che – rileva – non si è costituito in giudizio", produca tutti i documenti necessari a chiarire se l’ampliamento della sala dell’hotel Foschi sia da considerare abusivo o meno, oppure solo in parte.
Insomma, elementi determinanti in base ai quali il Tar stesso possa – dopo quasi un quarto di secolo – emettere una sentenza. "È passato tanto tempo, ormai questa storia e il contenzioso con mio cugino mi interessano poco – commenta Eros Foschi –. Se verrà riconosciuto l’abuso bene, in caso contrario va bene lo stesso". "C’è un’ordinanza di demolizione che risale al 23 giugno 1999, e il Tar chiede al Comune di produrre i documenti che hanno portato a quella disposizione – spiega l’avvocato Mussoni –. Siamo ancora in fase interlocutoria, perché il Comune non si è costituito in giudizio. Da capire anche la possibilità per una eventuale sanatoria, una regolarizzazione anche alla luce della nuova disciplina che regolamenta la materia urbanistica". A complicare ancora di più la vicenda, una Dia, dichiarazione di inizio attività, del 26 marzo 1998 che abilitava l’ampliamento dell’hotel Foschi. Dia o meno, successivamente lo stesso Comune di Bellaria Igea Marina ha emesso un ordine di demolizione dell’ampliamento della sala da pranza per 48 metri quadri. Rimasta sulla carta.
"L’amministrazione comunale – ordina ora il Tar – è tenuta a fornire, anche ai fini di una migliore comprensione della vicenda controversa, una relazione sui fatti esposti e sull’attività compiuta". E "ordina" al dirigente o al funzionario delegato di depositare la relazione stessa. altrimenti, "sarà tratto argomento di prova del’eventuale condotta omissiva dell’amministrazione".
Mario Gradara